
A mezzanotte non va più la ronda della sicurezza. Sembravano destinate a moltiplicarsi, adesso sono praticamente sparite, tanto che più di un giornale ha fatto notare che a 60 giorni dal pacchetto sicurezza, il processo di istituzionalizzazione delle ronde, pardòn dei volontari civici, le aveva di fatto spedite a... 'chi l'ha visto'. Da una a nessuna le associazioni che hanno chiesto i riconoscimenti a una prefettura veneta. Ma la Lega padovana non ci sta, e per bocca di Massimo Bitonci, rilancia lo strumento del pattugliamento volontario: 'Domani con tutti i sindaci leghisti della provincia - spiega - ci troveremo a Campo San Martino per firmare un'ordinanza che mette in moto il meccanismo dei volontari civici così come lo ha disegnato il pacchetto sicurezza del ministro Maroni e i successivi regolamenti attuativi'-
Dopo di che anche uno come Bitonci, che le ronde le ha voluto e sostenute tra le tante azioni fatte per promuovere Cittadella a capitale della sicurezza, non si nasconde la tortuosità del percorso e sa di prestare il fianco all'accusa di sfoderare i giubbetti gialli solo in prossimità delle elezioni: 'Io ho sempre detto che il meccanismo era un po' complicato - ricorda - Però ha anche concesso 6 mesi di transizione. Quindi ancora per 4 mesi possono continuare le ronde così come andavano prima. Certo, poi i Comuni si devono organizzare con l'ordinanza apposita e trovare le associazioni che svolgano il ruolo di volontari civici, volgarmete dette ronde'.
Le ronde insomma ripartono domani da Campo San Martino. Davanti una strada in salita, ma i sindaci del carroccio sono pronti a firmare un'ordinanza che vale anche come un impegno. E le regionali bussano alle porte.