
Indaga anche la Digos sulle scritte contro il sindaco Flavio Zanonato apparse nottetempo sui muri da ponte Tadi a via Palestro, fino all'area calda dell’ex piazza Toselli, un tempo quartier generale del Gramigna e degli estremisti di sinistra. La Digos ha anche acquisito le registrazioni delle telecamere della zona per risalire agli autori delle scritte. Su muri e vetrine sono apparsi diversi simboli, dalla falce e martello alle 'a' cerchiate di anarchia o alla sigla 'Fdl' (Fronte della liberazione). Ragazzata, teppismo giovanile o firme legate all’insurrezionalismo rosso e all’eversione? E’ ora al vaglio degli investigatori, conferma anche il sindaco Flavio Zanonato; "Non sono episodi da sottovalutare. Di certo questi personaggi non mi fanno paura" puntualizza il sindaco, da oltre 2 anni sotto scorta. In seguito al febbraio 2007, quando l’operazione Tramonto contro le nuove brigate rosse ha travolto anche Padova, con l’arresto di brigatisti, tanto di arsenali e poligoni di tiro tra i campi. In seguito alle sue parole dure, inequivocabili contro i violenti, come contro i militanti dei centri sociali, i no global: “fossili, fuori dal tempo, senza seguito” non ha mai avuto paura di condannarli. Ed ora, ancora una volta vietato sottovalutare, come pure lasciarsi intimorire
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