
S’è riunito oggi, a Palazzo Santo Stefano, il Cosp- comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, a tracciare le linee organizzative generali, a una settimana esatta dal grande evento della fede, quei 6 giorni, da lunedì 15 a sabato 20 febbraio che potrebbero richiamare 500 mila pellegrini, o forse più, si calcola almeno 40 mila persone al giorno, per venerare Sant’Antonio. In moto la macchina organizzativa: vigili, questura, prefettura, digos, polstrada, croce rossa, amministratori, autorità religiose, in primis un emozionato rettore della Basilica, padre Enzo Poiana che confessa:
"Se avessi saputo di tutta questa gente e queste impellenze organizzative, non avrei insistito per l'ostensione". Difficile prevedere numeri precisi, certo per l’ultima esposizione ai fedeli del corpo del Santo, nel febbraio del 1981, si contarono 650 mila persone in 3 settimane. Tutti ad accedere al cuore del centro, la Basilica. Quindi lo sforzo indispensabile anche dal punto di vista della viabilità e dei trasporti, oltre che della sicurezza. Agenti fissi per i 6 giorni, all’imbocco dell’autostrada, nei parcheggi allestiti per l’occasione, da Prato della Valle all’Euganeo. I pullman sosteranno proprio in questi grandi spazi, attorno all’isola Memmia e in piazza Rabin finchè vi sarà posto e poi al parcheggio dello stadio a Padova Ovest. Ai padovani e ai Veneti caldamente consigliato l’uso del mezzo pubblico, soprattutto il metrotram che garantirà il suo servizio ogni 7 minuti. Basilica aperta dalle 6 e 15 della mattina sino alle 7 di sera, sabato fino alle 20. Moltissime le celebrazioni concomitanti a questa II ostensione della storia. Venerdì 19, penultimo giorno, dedicato in particolare al pellegrinaggio delle parrocchie diocesane, alle 17 la Santa Messa presieduta dal Vescovo Antonio Mattiazzo, alle 21 la veglia di preghiera per i giovani. Sarà invece la messa delle 19 del sabato a chiudere l’ostensione e a sancire il ritorno di Antonio alla sua storica tomba, nella cappella dell’Arca, dove per secoli ha riposato e dove tornerà ad ascoltare le preghiere di milioni di pellegrini da ogni angolo del globo.