
Anci Veneto lo ha invitato stamattina all'oratorio dell'Assunta a Rubano e lui, il ministro per la semplificazione Roberto Calderoli, ha detto sì, per ascoltare tutte le richieste dei sindaci veneti, sempre più imbrigliati da un patto di stabilità che non premia certo gli enti virtuosi. "In questi anni sono stati tanti i correttivi che abbiamo attuato per dare modo ai comuni di effettuare gli investimenti necessari eludendo i parametri rigidi del patto di stabilità- ha detto il ministro del Carroccio - ma quest'ultimo non si può togliere fino a che non sarà attuato il federalismo fiscale. Una volta che verrà stabilito quante risorse spettano a ciascun ente locale attraverso il criterio della spesa standard allora lo si potrà eliminare perchè non avrà più ragion d'essere". Calderoli ha poi fatto un esempio di fronte al quale agli amministratori locali presenti in sala sono venuti i capelli dritti. "Ma lo sapete che il presidente della Provincia di Bolzano Durnwalder prende più soldi sia del presidente americano Obama che di Berlusconi? Vi pare possibile. Ecco perchè con questa regione a statuto speciale e con altre abbiamo raggiunto degli accordi bilaterali, introdotti dal federalismo fiscale: la provincia di Trento e di Bolzano metteranno d'ora in avanti sul piatto un miliardo e 300 milioni di euro all'anno e, di questi, 80 milioni andranno a vantaggio dei comuni del Veneto che vivono la situazione di difficoltà del 'confinante' con la regione a statuto speciale". A conclusione dell'incontro, una stoccata al premier Berlusconi sull'Ici. "Toglierla è stata senz'altro una grande operazione di comunicazione, che ha dato alle famiglie la percezione di essere state alleggerite di un peso. Ma se per compensare all'eliminazione dell'unica tassa federalista che avevamo io devo andare ad aumentare la pressione fiscale sul reddito di quelle stesse persone le cose non cambiano. Allora stiamo pensando ad una tassa di servizio pensata per ciascun cittadino appunto in relazione ai servizi di cui usufruisce".
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