
"Il vento sta cambiando, la gente è stanca di questa politica arrogante e senza regole". Giuseppe Bortolussi, candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Veneto, torna sulle vicende che stanno scuotendo il centrodestra. "Il pasticcio sulla presentazione delle liste e il decreto salva-voto sono esemplificativi di come si intende governare. Secondo l'osservatorio del professor Mannheimer - pubblicato domenica dal Corriere della Sera - il consenso del Governo è ail minimo storico, il 39%. Tra i votanti per la Lega il calo è ancora più sensibile: dall'83% del mese scorso al 57% di oggi. E in Veneto stiamo assistendo ad una campagna fuori da ogni regola:l'inchiesta sulla pubblicazione di una rivista sul ministro Zaia, un uso quantomeno disinvolto dei soldi e dei mezzi pubblici ci riportano alle peggiori campagne elettorali della Prima Repubblica. Mi chiedo se agli elettori leghisti piacciono queste cose: le felpe, le torce, le carte da gioco, i lecca lecca verdi. A quando la scarpa sinistra prima del voto e quella destra dopo? Mi chiedo soprattutto come può piacere una campagna fatta secondo i metodi di "Roma Ladrona", per citare uno degli slogan più utilizzati dalla Lega. Nei prossimi giorni verranno fuori ancora tanti esempi di questo modo di fare, che dimostreranno solo una cosa: che la campagna è dopata e che il Veneto non merita questa classe politica".
"La Lega Santa è roba del Cinquecento. Non beatifichiamo il partito di Bossi": così Antonio De Poli, candidato Udc alle regionali in Veneto.Durante il giro odierno tra le associazioni nel Padovano, De Poli ha conversato con gli anziani e i giornalisti: "Sento parlare di un partito che sembra degno di santificazione. Come se tra i leghisti non ci fossero anche lì i farabutti, gli incompetenti, i presuntuosi, e quelli che mettono al primo posto il potere. Mi sembra un quadro
dipinto da un cieco". "Dovunque governa, la Lega si comporta né più né meno come gli altri
partiti - ha detto De Poli -. Spartisce il potere tra i suoi, e in questo è anzi più esclusiva degli altri. Si accaparra le posizioni che danno prestigio e soldi (avete mai sentito che la Lega abbia abolito
un CdA o ridotto le 'poltrone'?). E governa come può, a partire dalle capacità e dalla competenza dei suoi uomini, non sempre eccelse". "E non dimentichiamolo: le cose che vuol fare la Lega - ha aggiunto De Poli - non sono difficili da realizzare. Tirar su muri è più facile che integrare. Mettere dazi è più semplice di trovare nuovi mercati. Mettere gli anziani in un grande istituto è più facile che costruire cinque piccole comunità per la terza età". "Ai Veneti pronti a santificare la Lega - ha concluso De Poli - consiglio di vedere chi e come detiene il potere a Milano e in Lombardia".
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