
"Che Bortolussi abbia messo a disposizione del Comune di Padova, gratuitamente, la sua collezione di design che conta oltre 2000 pezzi, custodita presso un magazzino della zona industriale, non è certo un mistero per i padovani, visto che è stata tenuta un’apposita conferenza stampa lo scorso 26 maggio e in parecchie occasioni i giornali ne hanno parlato. Le trattative tra l’Amministrazione e Bortolussi erano iniziate oltretutto verso la fine del 2008, quando le elezioni regionali erano ben lontane e Bortolussi non era candidato a nulla.
Contrariamente a quanto sostiene Bitonci, non è l’Amministrazione comunale ad aver risolto un problema a Bortolussi, ma è quest’ultimo ad aver dato una opportunità alla città: organizzare una mostra di design e, successivamente, allestire, in collaborazione con la scuola italiana di design che ha sede a Padova e coinvolgendo il mondo della produzione industriale, un vero e proprio museo di design industriale. Sarà uno dei centri più importanti d’Europa, che attirerà turisti ed appassionati, con ricadute positive anche sul settore del commercio.
Una città come Padova ha assoluto bisogno di puntare sulla sua offerta culturale per sostenere il proprio tessuto economico. Le risorse impiegate in questo senso non sono una spesa, ma un investimento ed un tentativo di aiutare il nostro territorio a superare la crisi economica. Le mostre di design che organizzeremo già a partire dal prossimo autunno vanno esattamente in questa direzione".