
"Ho temuto che mi volessero sequestrare, mi hanno picchiato e continuavano a urlarmi "Bastardo! Tira fuori i soldi", io cercavo solo di stare calmo e di obbedire a tutto quello che mi dicevano". Sono entrati poco dopo le 20 di lunedì sera. Prendendo come ostaggio un autista, obbligandolo con le pistole puntate alle testa a fargli strada. Un vero e proprio assalto alla Polo spa, grossa industria leader nel settore del freddo e dei surgelati. Il colpo, pianificato nei minimi dettagli, inizia con i rapinatori che oscurano le telecamere di videosorveglianza e si dislocano agli angoli di magazzini e corridoi. Poi l’irruzione nell’ufficio del titolare, Galdino Peruzzo. Una banda di cinque malviventi, esperti di sicuro, non degli improvvisati, armati fino ai denti con pistole e mitragliatori semiautomatici, entra e semina il panico. L’hanno colpito più volte, l’hanno minacciato, addirittura gli hanno fatto credere che l’avrebbero sequestrato. Fino a quando il titolare ha offerto alla banda tutti i soldi che aveva in tasca. 250 euro al massimo. Ironizza Peruzzo: "In cinque non si sono ripagati nemmeno i soldi della benzina".