
'Non mi interessano sondaggi e percentuali. Quello che conta è che i veneti vadano a votare. Solo così le nostre idee per una nuova Regione potranno avere la meglio'.
Il candidato governatore per il centro destra Luca Zaia chiama i veneti alle urne. Lo fa nella sala Rossini del Caffè Pedrocchi durante la presentazione della lista provinciale della Lega Nord in vista delle prossime regionale di fine marzo. Una squadra che Zaia descrive così: 'E' un gruppo esplosivo, fortissimo. Sono ragazzi che conosco uno ad uno e sono convinto che molti di loro diventeranno consiglieri. Ed è il coronamento di un sogno, che è quello di portare il federalismo e l'autonomia ai veneti'
Nella lista in rampa di lancio c’è Maurizio Conte, consigliere regionale uscente, con ambizioni da assessore. Da una sola presenza in consiglio, l’obiettivo della Lega Nord è quello di arrivare almeno a tre esponenti. A correre insieme a Conte ci sono Giorgio Bordin, Fabrizio Boron, Santino Bozza, Fausto Dorio, Nico Gaiani, Arianna Lazzarini, Eliana Maschio e Gianluca Zaramella.
La sala Rossini è gremita. Zaia viene spesso interrotto dagli applausi. E ovviamente dice la sua sul pastrocchio liste, con esclusioni e riammissioni eccellenti, che in questi giorni ha attirato l’attenzione ancora più dei vari programmi elettorali.
'Noi siamo tranquilli, non abbiamo avuto alcun problema e, anzi, portiamo avanti le nostre idee e i nostri programmi in tutta serenità. Quello che è accaduto a livello nazionale è una pagina tristissima che bisogna assolutamente voltare. Ora la palla passa ai tribunali'.
Altro tema caldo è l’alleanza tra Lega Nord e PDL, che dal centro sinistra danno sempre più minata da contrasti, veri o presunti.
'Ma figuriamoci - dice Zaia - questa è un'alleanza solidissima, basata non solo su un'affinità di idee politiche, ma anche umane. Berlusconi e Bossi hanno un rapporto eccezionale e io ne sono la testimonianza sul territorio'.
A margine della presentazione, Zaia ha anche presentato il suo libro 'Adottare la terra, per non morire di fame', definendosi il primo dei no global, da sempre contro gli OGM. 'Chissà mai – conclude – che non diventi simpatica anche a qualcuno del centro sinistra'.
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