Ilaria Capua: 'Non si può escludere seconda ondata di suina'

Diminuisci carattere Dimensione originale Aumenta carattere Stampa Invia ad un amico Aggiungi a Mixx! Aggiungi a Digg! Aggiungi a linkedin! Aggiungi a Delicious! Aggiungi a OkNotizie! Aggiungi a Osplinder!
10/03/2010 10:37 La ricercatrice padovana in servizio all'istituto zooprofilattico di Legnaro, una delle voci più autorevoli nella lotta alle pandemie influenzali, invita a non abbassare la guardia e l'attenzione sul virus A-H1N1

Impossibile prevedere se arriverà una seconda ondata dell'attuale pandemia di influenza "perché il virus A-H1N1 è un virus nuovo, che conosciamo appena da un anno. Quello che sappiamo è che nelle pandemie precedenti c'é sempre stata una seconda ondata, molto spesso diversa dalla prima", ha detto la virologa Ilaria Capua, dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe), a margine dell'incontro di presentazione dei programmi del Direttorato per la Ricerca della Commissione Europea. Alla luce di quanto è accaduto nelle pandemie del passato, "una seconda ondata pandemica potrebbe per esempio colpire una fascia diversa della popolazione. Tuttavia in questo momento qualsiasi previsione è impossibile", ha osservato ancora Capua. Il dato reale è che il virus H1N1 non resta uguale a se stesso: recentemente a Hong Kong sono stati individuati alcuni frammenti di materiale genetico del virus pandemico H1N1 erano presenti in un virus dell'influenza suina. In Canada il virus H1N1 si è combinato con un virus dell'influenza stagionale e sono anche comparse mutazioni associate a forme più gravi della malattia. "Non sappiamo esattamente in che cosa possano tradursi questi riassortamenti, ma se non li identifichiamo - ha detto la virologa - è impossibile fare previsioni". Per il virus trasformarsi in modo vantaggioso, ossia in modo tale da diffondersi con successo il più possibile, "é come trovare una squadra di calcio vincente: si mette in campo sempre quella". Per questo, ha aggiunto, "la sorveglianza è importante". La ricerca sull'influenza deve perciò proseguire parallelamente su un triplo binario: la ricerca di base sui meccanismi di replicazione del virus e sulle eventuali modificazioni, la collaborazione con i Paesi in via di sviluppo, dove più probabilmente i virus influenzali possono assumere una nuova fisionomia combinandosi con altri virus, e la ricerca applicata, che permette dalla sanità pubblica di pianificare azioni per contenere o mitigare la diffusione del virus.

Torna
Commenti :

Nessun commento per questo articolo.
Lascia un Commento.
I Nuovissimi
ECCO BARALDI!
09/02/2012
CARNEVALE BURLESQUE
09/02/2012
MOSTRA ARIA
09/02/2012
UNA RADIO NEL LAGER
09/02/2012
PRIMA SERATA
09/02/2012
KILLER DI MAFIA
09/02/2012
CANDIDATI PDL
09/02/2012
PROTESTA NO GLOBAL
09/02/2012