
"Grazie infinito per ciò che hai fatto e per ciò che farai", "le tue parole... quanta forza e quanto coraggio", "come sempre unico", "sei un modello di vita", "è bello sapere che esistono persone come te". E si potrebbe continuare all’infinito. Quella che in questi giorni si sta registrando in internet, e su Facebook in particolar modo, è una vera e proprio levata di scudi dei fedelissimi del Dompa, don Paolo Spoladore, il carismatico prete, cantante padovano, accusato di recente di essere diventato padre. Ma il mistero sul religioso si infittisce. Perché per un certo verso misteriosi sono i corsi che lui stesso tiene a Santa Maria di sala, alla sede dell’Usiogope. Cinque i corsi organizzati: quello base, realtà e illusione, malattia, meditazione, frequenza madre. Lezioni che parlano di rapporti umani, del rifiuto di alcuni farmaci (molti i contatti e le similitudini con la terapia antitumorale di Bella ), di una lettura psicosomatica delal stragrande maggioranza dei disturbi fisici. Corsi così intensi, si legge nelle stesse brochure illustrativa, che possono essere seguiti una volta sola per non creare una dipendenza nelle persone. Ma su i quali vige il più stretto riserbo. Bodyguard all’entrata, divieto tassativo di utilizzare registratori o telecamere, divieto anche solo di parlare dei contenuti delle lezioni all’esterno, con gli amici o con i propri familiari. Il culmine del percorso, la tappa ultima della formazione di Donpa, è il corso sulla “frequenza madre sul cordone ombelicale” a cavallo tra biochimica, psicologia e lettura spirituale dei legami familiari. Corsi ai quali partecipano anche dottori e che proprio in queste ore hanno sollevato l’interesse dell’ordine dei medici, pronto ad aprire un’istruttoria interna per chiarire la posizione di alcuni professionisti veneti.
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