
Si vota per la Regione, ma il risultato sembra scontato. E così la vera rivoluzione ci sarà in Comune e Provincia. Dove sulle foto delle due nuove giunte, di colori opposti, festeggiate all'indomani della tornata amministrativa di giugno scorso, non ha fatto nemmeno a tempo a depositarsi la polvere di un solo anno prima che il nuovo vento elettorale le minacciasse di cambiamento.
A Palazzo Santo Stefano, giunta Degani di centrodestra, gli assessori candidati e in odore di elezione sono due. Fabio Conte, Popolo della Libertà, pediatra tra gli altri dei figli del governatore Galan e della presidente Degani, ex sindaco di Monselice, ha le deleghe alle attività produttive e all'istruzione. Se il PdL farà tre consiglieri la sua elezione pare sicura. Se scenderà a due dovrà vedersela con Leo Padrin e Clodovaldo Ruffato, gli altri due favoriti della corsa che vede in lizza anche Raffaele Zanon.
L'altra assessore destinata a lasciare la compagnia viene sempre dalla bassa ma il suo partito è la Lega: si tratta di Arianna Lazzarini, storica segretaria del Carroccio, che in giunta si occupa di politiche sociali e familiari. Per lei il seggio veneziano sembra garantito, tanto più se come pare il carroccio dovesse arrivare a tre consiglieri. E comunque se Maurizio Conte sarà assessore regionale e si dimetterà da consigliere, non vi saranno dubbi sull'unica donna padovana che può arrivare al Ferro Fini.
A Palazzo Moroni si dà invece per scontato l'addio di Claudio Sinigaglia che, sull'onda del voto cattolico di centrosinistra, abbandonerà i servizi sociali e sport per diventere consigliere regionale del Pd. Tanto sicuri che è già pronto il suo sostituto: Gianni Berno, consigliere comunale e già presidente della veneranda arca del Santo. Più in salita la strada di un altro assessore di Zanonato, Mauro Bortoli che restituirà al sindaco deleghe pesanti come urbanistica e patrimonio, solo se vincerà la durissima sfida con compagno di partito Piero Ruzzante che per altro, stando ai si dice, entrerebbe in giunta in caso di esito del voto favorevole a Bortoli.
Molte più chanche per l'assessore alla casa Antonino Pipitone, che sulle ali di Di Pietro volerà in consiglio regionale salvo clamorosi cali nelle ultime settimana dell'Italia dei Valori.
Dura invece per Alessandro Zan, Sinistra ecologia e libertà, assessore all'ambiente, che deve prima sperare che il suo partito faccia un consigliere e poi vincere il derby con la favoritissima Venezia che schiera la ex assessore provinciale Rita Zanutel. Per questo Zan ha investito moltissimo in cartelloni e pubblicità nella prima fase della campagna, mobilitando anche il volto vincente del suo partito, quel Nichi Vendola governatore che in Puglia raduna folle incredibili a ogni dove. Ma in Veneto tira un'altra aria.