Sciopero Cgil, a Padova corteo veneto con Epifani

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11/03/2010 14:21 La manifestazione partirà da Prato della Valle e raccoglierà lavoratori da tutta la regione. Conclusione in piazza Insurrezione col comizio del segretario generale della Cgil. Traffico bloccato in mattinata sulle strade del percorso, trasporti pubblici a rischio invece nel pomeriggio

Venerdì sara' sciopero generale di tutta la giornata nel Veneto. Una manifestazione regionale si terra' a Padova, con l'intervento del Segretario Generale della Cgil, Guglielmo Epifani: partenza del corteo alle ore 9 da Prato della Valle e comizi, a partire dalle 11, in Piazza Insurrezione. Con questa iniziativa la Cgil apre una stagione vertenziale con il Governo, ma anche con la Regione, per una risposta alla crisi assai piu' efficace di quella espressa finora.

A rischio il traffico in città in mattinata, almeno sulle strade attraversate dal corteo. I mezzi pubblici si fermeranno invece nel pomeriggio. Dalle 17,30 alle 21,30 si fermano bus e tram cittadini, dalle 16,30 le corriere extraurbane della Sita. Treni a rischio dalle 14 alle 18. Anche nelle scuole le lezioni non sono garantite.

''In Italia e ancor piu' nel Veneto - afferma il segretario generale della Cgil regionale, Emilio Viafora - i lavoratori stanno pagando costi altissimi al crollo finanziario internazionale che ha trascinato nel disastro un pezzo importante dell'economia reale. Dopo un 2008 difficile, il 2009 e' stato un anno fortemente critico con oltre 250.000 lavoratori della regione coinvolti in cassa integrazione, mobilita', licenziamenti, mancato rinnovo di rapporti di lavoro. A pagare piu' di tutti sono stati i giovani precari (senza ammortizzatori sociali), gli immigrati (che con il lavoro rischiano di perdere il permesso di soggiorno), i lavoratori dell'artigianato e delle micro imprese (beneficiari di ammortizzatori a intermittenza)''.

In regione 1.193 aziende hanno chiesto nel 2009 procedure di crisi e oltre 45.000 sono i lavoratori che le hanno viste aprire; tra gennaio e luglio del 2010 si calcola che 274 aziende esauriranno la cassa integrazione straordinaria, dopo aver gia' utilizzato quella ordinaria; l'anno scorso la cassa integrazione ha quintuplicato il dato del 2008 con 81.792.392 ore, di cui 35.834.189 di straordinaria, in crescita esponenziale negli ultimi mesi. La cassa in deroga (27.929.035 ore) nel 2009 ha interessato i lavoratori dell' artigianato per un totale di 20.502.886 ore. Disattivata nella prima parte del nuovo anno, e' stata sostituita dalle sospensioni che tra gennaio e febbraio hanno coinvolto 8.800 lavoratori e 2.000 imprese artigiane.

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Commenti :

complici di gianni
12/03/2010 - 08:35
per me gli scioperi servono ad aiutare le imprese a sborsare meno soldi ai dipendenti in questi mesi di crisi,visto che gli scioperi non vengono retribuiti, questa protesta andrebbe fatta quando c'è il lavoro per concordare gli stipendi...e invece no i sindacati quando c'è lavoro spostano sempre gli scioperi in avanti tenendo conto dei buchi di lavoro delle aziende...è sempre stato così e sempre sarà finchè gli operai ignoranti pagheranno la tessera.

e loro ?? di gianni
12/03/2010 - 08:38
visto che la crisi c'è e si sente perchè non leggiamo mai che anche i sindacati sono in cassa integrazione con 600 euro al mese oppure che i delegati in aziende sotto ai 15 dipendenti sono a casa con le mani in mano senza neppure un euro, vorrei sentire questi ultimi cosa diranno nelle assemblee se toccasse a loro...ma loro con una fotocopiatrie e un pò di scotc tirano avanti sempre nelle fabbriche altrimenti chi farebbe le fotocopie...!!!

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