Giorgetti: 'Non discriminiamo gay, aiutiamo deboli'

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01/09/2010 10:58

L’assessore regionale Massimo Giorgetti interviene in relazione alle polemiche di questi giorni riguardanti il tema “gay-case popolari”. “Come ho già detto con chiarezza fin dalle prime dichiarazioni – afferma - non ho intenti discriminatori nei confronti di nessuno. Non mi sono iscritto a nessun partito della “discriminazione sessuale” come qualcuno, dicendo il falso, scorrettamente vorrebbe sostenere. A questo proposito invito qualche esponente politico del Pd e dell’Udc, improvvisati costituzionalisti, a leggersi gli articoli 29 e 31 della Costituzione e dimostrarmi che ho detto qualcosa di diverso!”. “Alla collega Puppato, capogruppo del Pd in Regione – aggiunge Giorgetti - - rispondo in anticipo ad un’annunciata interrogazione: come politico ed Assessore Regionale rivendico il mio diritto-dovere di promuovere politiche specifiche anche di aiuto alla famiglia con gli strumenti che ho a disposizione, senza dover essere accusato di omofobia. Se così non fosse mi spieghi se tutta una serie di provvedimenti regionali, votati e condivisi anche dal suo gruppo, che incentivano specifiche categorie e corpi sociali, sono iniqui e discriminatori. Parlando di casa, ad esempio, i provvedimenti a favore degli anziani sono forse discriminatori nei confronti dei giovani? I mutui agevolati per le giovani coppie sono contro le vecchie coppie? Gli interventi a favore dell’imprenditoria femminile discriminano l’imprenditore maschio o gay?”. “Se non fossero sufficienti queste considerazioni – conclude Giorgetti - ricordo che i colleghi dell’opposizione, qualora un giorno i veneti gliene dessero la possibilità, potranno legittimamente incentivare coppie gay rispetto alle famiglie tradizionali. Non sarò d’accordo ma io e mia moglie non ci sentiremo discriminati”.

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Commenti :

quest'uomo è confuso di gerardo
01/09/2010 - 08:34
le case popolari sono per i bisognosi, non per i bisognosiMAetero. questa è discriminazione e il fatto che non voglia sentirsi etichettare con l'aggettivo omofobo non cambierà il significato della parola discriminare nei vocabolari italiani. sul tema delle famiglie "normali" tanto qui in veneto c'è poco da fare. esponenti del pdl e lega quest'anno hanno ripetuto in diverse occasioni che i gay non sono normali , che devono essere curati e baggianate simili. almeno un po' di coerenza. non si può essere omofobi e discriminare, e poi sentirsi pure difensori dei cittadini. che gli piaccia o no cittadini sono anche i gay, dato che pagano le tasse. se non gli piace omofobo che ne dice di incivile o anacronistico?

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