
Sarà un settembre di proteste contro la nuova riforma per l'università di Padova. Lo ha annunciato il rettore Giuseppe Zaccaria spiegando che "l'ateneo cerca il sostegno dell'opinione
pubblica: la gente ha il diritto di essere informata e di capire che una università forte e moderna è la condizione per la crescita del Paese". Zaccaria è sceso in piazza davanti a palazzo del Bo assieme ad una ventina di ricercatori, diventati per un giorno uomini "sandwich" per spiegare con cartelloni al collo le proprie ragioni. Il 15 settembre il Senato accademico ha deciso di aprire alla cittadinanza i musei e le sedi storiche dell'ateneo, mentre per il 30 settembre è prevista la
mobilitazione in corteo per Padova di tutte le componenti dell'università: studenti, corpo docente e tecnico amministrativo. Lo stesso Rettore ha "indossato" un cartello che recitava: "L'università pubblica è l'università di tutti" e " Meno università uguale a più ignoranza e meno crescita".