
“I timori connessi all’entrata in vigore della direttiva Bolkestein, la norma europea che liberalizza molte attività professionali e d’impresa, sono sul tavolo della Presidenza del Consiglio. E’ evidente che, sulla questione, manterremo il nostro pressing”.
Ilario Sattin, presidente degli ambulanti della Fiva-Ascom, dopo l’assemblea provinciale svoltasi nelle scorse settimane, ha intensificato i contatti con i vertici delle organizzazioni di categoria.
Sono state infatti le stesse organizzazioni ad inviare una nota al Presidente del Consiglio, al Ministro per lo Sviluppo Economico ad interim e ai Presidenti delle Commissioni Parlamentari competenti, avanzando ipotesi per la modifica del decreto che recepisce la Bolkestein.
“Il punto di partenza – ha sostenuto Sattin – è la necessità di una norma che interpreti la nozione di “risorse naturali” come non concernenti il suolo pubblico concesso per l’esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche”.
In particolare, ha chiarito Sattin, si tratta di vedere garantiti i diritti acquisiti soprattutto in materia di rinnovo delle concessioni evitando interpretazioni fuorvianti che ne svuoterebbero il senso e l’utilità.
“In altre parole – ha detto ancora il presidente della Fiva-Ascom - se si ritiene di modificare qualcosa che finora ha funzionato, almeno lo si faccia ribadendo il principio dell’anzianità di presenza”.