
Dopo la frenata del Governatore Luca Zaia sul nuovo ospedale di Padova ('Entro l'anno la decisione se costruirlo o ristrutturare l'esistente') prende posizione anche l'azienda ospedaliera, con il direttore generale Adriano Cestrone, chiamato anche a confrontare i costi delle due ipotesi: 'Si tratta di un confronto difficile - sospira nel suo ufficio - Da una parte c'è un progetto per il nuovo ospedale, dall'altra una ristrutturazione che, come avevamo annunciato non si è mai fermata. Si tratta di capire qual è il progetto complessivo, anche se il vero problema è che la scelta della ristrutturazione deve comportare anche il reperimento di nuovi spazi'.
Il timore è che una ristrutturazione complessiva comporti disservizi o la chiusura di interi reparti per lunghi periodi, ma Cestrone tranquillizza: 'A ogni problema c'è una soluzione. Quando negli anni Novanta si parlava di ristrutturare il Policlinico si ipotizzava di chiuderlo interamente. Invece abbiamo trovato la soluzione chiudendo mezzo piano alla volta. Stavolta, lo ripeto, il problema sarebbe avere più spazi: se li hai costruisci il nuovo di un reparto o una specialità lì e poi demolisci il vecchio e al posto di quel vecchio fai il nuovo di un'altra cosa'.