
Sono apparsi entrambi emozionati come dei ragazzi al loro primo incontro d'amore: il governatore veneto Giancarlo Galan, 53 anni, e Sandra Persegato, 35, dopo la cerimonia di nozze, si sono concessi a microfoni e taccuini conversando con i giornalisti davanti all'ingresso della settecentesca Villa Rodella, a Cinto Euganeo. Non hanno nascosto la loro gioia. Lei mostrando la fede, e affermando "é qua, e non si toglierà mai", lui giocando in continuazione con la sua ("non sono abituato"), quasi fosse un tic. Galan ha confermato che ha dormito fuori casa, come da tradizione, e ha ammesso che la figlia Margherita, di due anni, "non si è divertita tanto. Ha tirato il riso un quarto d'ora prima della fine della cerimonia e poi è corsa a giocare con i pesciolini". Galan ha poi svelato il mistero del quarto d'ora del ritardo del suo matrimonio: "cercavo di farlo celebrare a Berlusconi e al suo posto, come testimone, Ghedini. Ma tutte le carte erano già pronte...". La sposa ha confermato invece la consegna del bouquet alla compagna di Brunetta: "l'ho lanciato dietro, sapendo che sarebbe arrivato a Titti". "La prossima volta tocca a lui", ha aggiunto sornione il presidente veneto. Mostrando infine il braccialetto (brillanti con zaffiri e perline regalatole dal presidente Berlusconi), Sandra ha spiegato ai giornalisti che il premier le ha confidato che "vuole tanto bene a Giancarlo e che Giancarlo vuole bene a lui. Tutto quello che fraintendono gli altri - le parole del premier riferite dalla sposa - non conta".
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