SENTENZA
Crocefisso nelle scuole: la corte europea riapre la polemica
Si alza da Abano l'onda delle polemiche che sommerge il paese. Del ricorso della signora Lutsi Albertin, italiana d'origine finlandese che nell'anno dominini 2002 non voleva il crocefisso nella aule delle scuole dei suoi figli, s'era quasi persa memoria, sepolta da una sentenza della corte costituzionale del 2004 che spiegava come non potesse essere un Tar a decidere. E sancita nel 2006 dal Consiglio di Stato che aveva parlato di crocefisso simbolo anche dei valori civili
A riaprirla, vicenda e polemica è la corte europea sì: e la corte oggi ha detto che La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce "una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni" e una violazione alla "libertà di religione degli alunni". Perciò lo Stato italiano alla signora Lutsi dovrà pagare pure 5mila euro per danni morali.
"La notizia è che abbiamo vinto": dicono in casa Lutsi-Albertin "Le ragioni di allora - spiegano - sono ancor più valide oggi. In Italia dal 2002 la situazione è peggiorata. Crediamo che la sentenza sia un buon richiamo da parte dell'Europa a un'Italia che sembra sempre più perdere la sua laicità. Certo bisognerà leggerla questa sentenza, ma praticamente ci dà ragione. Da parte nostra c'é piena soddisfazione". Se i motivi contingenti, dettati dalla presenza dei due figli alla scuola media 'Vittorino da Feltre', sono cose del passato - "adesso sono all'Università" dice Massimo Albertin - non vengono meno le ragioni che avevano portato al ricorso al Tar Veneto: "in uno Stato laico non ci devono essere simboli religiosi di parte.
"Per noi è una novità. Prenderemo visione della sentenza poi la scuola prenderà una decisione": riflettono invece dalla dirigenza della scuola media "Vittorino da Feltre" In ogni caso abbiamo tenuto sempre ferma la disponibilità alle decisioni di legge che sono state prese sulla vicenda sollevata dalla madre degli alunni".
E mentre il centrodestra insorge con sdegno, tra la Lega che parla di macroscopica idiozia e chi dle Pdl propome di mettere il crocefisso ovunque o di reagire a colpi di presepe in classe. tra chi esulta ci sono i movimenti ultralaicisti e chi sul crocifisso da togliere ha imbastito battaglie e notorietà: da Adel Smith al giudice tosti di Camerino che lo fece togliere dai tribunali. E lo scontro ricomincia là da dove, nel 2002, la signora lo aveva iniziato.
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