DANNI
Il maltempo mette in ginocchio l'agricoltura
Il colpo di coda dell’inverno si è fatto sentire anche in provincia di Padova con una intensa nevicata accompagnata da forte vento sin dal pomeriggio di ieri. Più che la neve è stato il vento la causa di danni alle strutture agricole, in particolare serre e stalle. Nell’alta Padovana, a Piombino Dese, semi scoperchiata la copertura di un allevamento di suini mentre a Maserà si segnalano danneggiamenti ad alcune serre di produzioni orticole. Finora comunque il bilancio non è preoccupante, afferma Coldiretti Padova, anche se la situazione va tenuta sotto controllo. Fin dalle prime ore del mattino sono entrati in azione in tutto il territorio padovano decine di trattori – spalaneve per liberare non solo le arterie principali ma anche le strade secondarie e le zone più impervie in collina e isolate in campagna.
L’attività agricola ha comunque risentito dell’ondata di maltempo con ritardi nella raccolta del latte e nella consegna della merce fresca per la distribuzione commerciale. Ferma la raccolta di radicchio e di altri ortaggi a pieno campo come cavoli e verze, mentre nelle serre si continua a lavorare. Slitta di qualche giorno la raccolta degli asparagi e di altre primizie così come sono in ritardo le semine della barbabietola e, se continuerà il maltempo, anche di mais e soia.
Ora si spera in un progressivo innalzamento delle temperature per scongiurare il rischio di gelate notturne, che potrebbe rappresentare un serio pericolo per i vigneti e gli alberi da frutto che stanno aprendo le gemme. Nessun problema invece per colture di cereali a pieno campo che non risentono della nevicata.
Contro il maltempo, ricorda Coldiretti Padova, l’unica forma di difesa “passiva” sulla quale gli agricoltori possono contare è l’assicurazione dei prodotti, delle coltivazioni e delle strutture. Solo per le serre, le stalle e le altre costruzioni agricole nella nostra provincia il Consorzio Padovano di difesa di attività e produzioni agricole, spiega il presidente Diego Salmaso, è attiva una copertura assicurativa per oltre 40 milioni di euro. «Siamo ai primi posti a livello nazionale – continua Salmaso – perché gli imprenditori agricoli hanno compreso la necessità di fare prevenzione e tutelarsi prima che si verifichino i danni. Nei prossimi giorni apre la nuova campagna di assicurazione in agricoltura che quest’anno potrà coprire fino a dieci rischi, dalla grandine alla siccità, dalle gelate ai colpi di calore, dall’eccesso di neve all’alluvione. Gli agricoltori potranno contare sui contributi comunitari e sulle risorse del Fondo di solidarietà nazionale”.






