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La crisi colpisce gli
agenti di commercio

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La crisi colpisce anche gli agenti di commercio

02/02/2012 12:35

I consumi in caduta libera non li aiutano di certo, mentre fiscalità e previdenza hanno aumentato, sensibilmente, i loro costi. Metteteci poi i carburanti ormai schizzati alle stelle e le autostrade che hanno conosciuto l’ormai semestrale “ritocco” delle tariffe e capirete perché, oggi, essere agente di commercio è impresa oltremodo ardua.

Eppure nella sola Padova sono circa 3200 i soggetti che, ogni giorno, solcano le nostre strade per visitare i clienti e contribuire così, in misura assolutamente determinante, a far conoscere i prodotti e, in ultima analisi, a far girare l’economia.

“Un dato – dichiara Carlo Trevisan, presidente degli agenti di commercio che fanno capo all’Ascom Confcommercio di Padova – dà sicuramente l’idea dell’importanza della nostra professione: in Italia siamo noi che contribuiamo ad intermediare oltre il 60% del Pil nazionale”.

Nonostante questo, la categoria non solo non si sente gratificata, ma ritiene di essere anche un tantino penalizzata.

“Basti pensare – continua Trevisan - che non possiamo detrarci totalmente nemmeno la vettura che, di fatto, è “il “ nostro bene strumentale. Ancora adesso, infatti, ci viene riconosciuto l’80% di deduzione su un valore massimo di 25 mila euro, tetto fissato addirittura nel secolo scorso, visto che fa data 1998!”

Ci sono poi i problemi legati all’Irap che l’Europa ha previsto non debba gravare sulle imprese minime. Una decisione vincolante che l’Italia continua però a non recepire con l’evidente obiettivo di far cassa.

C’é poi la questione dei carburanti.

“La verità – ammette Trevisan – è che a fronte di 1,7 euro al litro i colleghi limitano le visite riducendo così la propria produzione e, di conseguenza, i volumi complessivi”.

Studi di settore da adeguare all’attuale realtà economica, ripristino delle agevolazioni per gli agenti che iniziano l’attività e l’istituzione di una “patente professionale” che parifichi gli addetti agli altri utenti professionisti della strada sono le ulteriori richieste di una categoria che, nonostante internet, continua a “rappresentare” un universo produttivo che, dalla loro professionalità attinge per continuare a realizzare fatturati.


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