REGIONE
Disabili, De Poli contro
la compartecipazione

Antonio De Poli
“La compartecipazione ai costi è scandalosa. Se l’assessore Sernagiotto condivide la necessità della compartecipazione ai costi dei servizi da parte delle famiglie dei disabili sappia che ci troverà pronti alle barricate e a scendere in piazza a fianco delle tante associazioni e famiglie dei disabili”. A lanciare la stoccata nei confronti della Regione e dell’assessore regionale alle Politiche sociali Remo Sernagiotto è il deputato Udc Antonio De Poli che pone l’attenzione sulla richiesta giunta dalla Conferenza dei sindaci dell’Ulss 9 guidata da Giampaolo Gobbo.
L’esponente centrista ricostruisce la vicenda: “Nel 2009, tre anni fa, la stessa Conferenza dei sindaci aveva presentato una retta di frequenza per l’assistenza ai disabili nei centri diurni. I familiari dei disabili fecero ricorso al Tar e vinsero la battaglia. Qualche mese dopo, a novembre 2010, in Regione (l’esponente Udc Valdegamberi aveva caldeggiato e appoggiato la proposta) veniva approvata una legge regionale 30/2009 (Fondo regionale per la non autosufficienza) che impedisce la compartecipazione ai costi”. Secondo l’ex assessore regionale alle Politiche sociali “non si possono stravolgere le politiche sociali del Veneto e farne carta straccia”.
A tre anni di distanza, infatti, secondo quanto si apprende dai quotidiani, la stessa Conferenza dei sindaci ha fatto richiesta alla Regione di eliminare un articolo della legge regionale che impedisce la compartecipazione ai costi.“Se Sernagiotto introduce la compartecipazione dei costi il taglio dei servizi nei centri diurni è automatico e questa operazione avrebbe un effetto deleterio in tutto il Veneto”, attacca De Poli. “Insomma, così Sernagiotto rivoluzionerebbe un sistema, il sociale, che è un motivo di orgoglio della nostra regione. Siamo pronti a fare battaglia accanto ai disabili e alle loro famiglie”, conclude.







“E gli anziani?” di renzo 2012-02-13 07:14:02