CULTURA

Il Corpo e i suoi colori
in mostra al Museo

02/02/2018 16:10

Protagonista della nona edizione della rassegna internazionale I Colori del Sacro è il corpo. Il corpo inteso nei suoi aspetti fisici, nel rapporto con ciò che lo circonda, con l’ambiente, con le persone e anche con il Sacro; nel rapporto e nel confronto con la diversità e la disabilità.

Il corpo è carne, ossa, muscoli, ma anche cervello e cuore, pensiero e sentimenti. Quello che si vede esternamente è solo una parte del tutto. Materialità e immaterialità, quindi. Percezione di sé e relazioni. Anatomia e significati archetipici.

“I Colori del Sacro” è da sempre un’occasione di esplorazione, di confronto e di dialogo: il linguaggio dell’illustrazione è per sua vocazione universale, abbatte le barriere e arriva dritto al bersaglio, alla sensibilità di chi osserva; è in grado di trasmettere informazioni e emozioni, a tutti, con immediatezza.


La visita alla mostra nelle intenzioni degli organizzatori è concepita e organizzata come un momento formativo e di crescita, di divertimento e di godimento estetico e, infine, di sperimentazione attraverso laboratori ed esperienze di gruppo. Tante le attività progettate appositamente per le scuole, per le famiglie, per i gruppi di giovani e di adulti. Un centinaio gli illustratori invitati e selezionati che ci racconteranno la loro personale visione del corpo, tra questi Martin Jarrie (Francia), Gabriel Pacheco (Messico), Javier Zabala (Spagna) e gli italiani Anna Castagnoli, Giovanni Manna, Simone Rea.


In occasione della mostra Topipittori nella collana PIPPO (Piccola pinacoteca portatile), di recente insignita del Premio Andersen 2017 per il miglior progetto di divulgazione, ha pubblicato “Essere Umani. Il corpo nell’arte, dalla Preistoria ad oggi” album illustrato da Sylvie Bello con i testi di Andrea Nante: un libro prezioso che vuole avvicinare i più giovani ai grandi protagonisti dell’arte, coinvolgendoli nel rielaborare con il proprio segno le opere d’arte, offrendo spunti e approfondimenti attraverso la dinamica del quaderno attivo, da usarsi sia a scuola sia in famiglia.


La mostra ha originato il progetto “Un diSegno per il Corpo”, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Padova: in due plessi scolastici della città Antonio Panzuto, curatore del progetto, ha guidato e fatto lavorare delle classi di bambini sul tema del corpo e della sua rappresentazione. Le opere dei bambini con le loro voci, le loro paure i loro desideri invitano a fermarsi e a riflettere: piccole opere d’arte che sono valorizzate nell’allestimento della mostra anche con un video realizzato da Raffaella Rivi.


Questa grande mostra-laboratorio, unica in Italia per dimensione e modello culturale – spiega Andrea Nante direttore della rassegna – sarà arricchita da eventi, iniziative dedicate al mondo dell’arte, della danza e della musica. Il mio desiderio è l’apertura alla città e la creazione di sinergie che possano fare sentire il pubblico al centro della nostra progettazione culturale.

Il percorso della nona edizione della rassegna internazionale di illustrazione si apre con un percorso che attraverso le immagini vuole raccontare il corpo come dimensione centrale della vita, dalla più elementare esperienza di sé, all’apertura verso ciò che è altro da sé – passando anche attraverso il cambiamento e l’esperienza del limite – fino ad abbracciare l’infinito a cui apparteniamo.


Il percorso della rassegna si snoda alla scoperta del corpo, al suo rapporto con lo spazio e con il movimento, alle sue trasformazioni nel tempo, al suo essere “relazione”, perché il corpo comunica, entra in relazione con la natura, l’ambiente, altri corpi, tramite un linguaggio fatto di gesti, di comportamenti di espressioni. Sono numerose le “categorie” di interpretazione del “corpo”. Non manca, naturalmente, il riferimento al “sacro” e quanto di “sacro” c’è nella capacità generativa del corpo? Gli antichi ne sottolineavano la sacralità con oggetti cultuali e votivi; le popolazioni primitive segnano il corpo con pigmenti e tatuaggi con significati rituali di iniziazione e di purificazione… Corpo e spirito sono un tutt’uno, esteriorità ed interiorità sono in continuo dialogo, la relazione Dio-uomo è centrale nella Sacra Scrittura e la corporeità è evidente fin dai primi capitoli della Genesi. Al cento della vita c’è il corpo!


Numerosi gli appuntamenti e gli eventi, organizzati dal Museo diocesano di Padova, che accompagnano la rassegna: dai laboratori di lettura alle performance creative e artistiche, dagli incontri spettacolo alle proposte per le mamme, dalle visite guidate con ospiti d’eccezione alle presentazioni di libri illustrati. Non manca poi un’iniziativa “speciale” denominata “Residenza d’artista” che vedrà dal 3 al 6 maggio, ospiti a Padova cinque illustratori di altri paesi e culture che per tre giorni lavoreranno insieme per realizzare alcune opere che saranno donate alla Clinica Pediatrica di Padova.


La nona rassegna di illustrazione I Colori del Sacro. Il Corpo è stata realizzata grazie al contributo speciale della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e alla partecipazione di alti sponsor; vede il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Padova e Comune di Padova e la collaborazione con due dipartimenti dell’Università di Padova (Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata e Dipartimento dei Beni culturali, archeologici, storia dell’arte, del cinema e della musica).


 
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