OMICIDIO A LLORET DE MAR

L'assassino di Federica
tornerà in libertà

14/02/2018 08:55

Sono passati quasi 10 anni dall'assassinio di Federica Squarise. La giovane, il 30 giugno 2008, aveva passato una serata in discoteca a Lloret de Mar assieme ad un amica e a Victor Diaz Silva, uruguayano clandestino in Spagna, per poi appartarsi con l'uomo. Quest'ultimo in preda a un mix di droga e alcol aveva prima violentato e poi ucciso la giovane di San Giorgio delle Pertiche abbandonando e nascondendo il suo corpo nudo in un parco.

Victor Diaz Silva, detto “El Gordo”, dopo le indagini e dopo la confessione di un amico che lo aveva incastrato, era stato condannato a 17 anni e 9 mesi per aver ucciso Federica a soli 23 anni, ma da luglio potrà uscire dal carcere. El Gordo ha infatti già scontato i due terzi della pena e grazie alla buona condotta ha ricevuto altri sconti e presto potrà godersi dei momenti di libertà grazie a dei permessi premio.

La famiglia, tramite il legale Agnese Usai, ha fatto sapere che questa notizia è una vera e propria mazzata e che è scandaloso che un assassino possa tornare in libertà con il rischio che possa scappare senza farsi più ritrovare.

A San Giorgio delle Pertiche la ferita è ancora aperta, non solo per la famiglia, ma anche per la comunità, gli amici, il vuoto che Federica ha lasciato è stato enorme e la notizia che El Gordo potrà tornare in libertà lascia tristezza, sgomento e rabbia.

LA VICENDA

Poco più di 10 anni fa in Italia e nel padovano, è arrivata la notizia, incompleta e confusa, che Federica Squarise era sparita dal suo hotel. Nella sua stanza c'era tutto: vestiti, portafoglio, documenti soldi, ma della giovane nessuna traccia. La 23enne era in vacanza in Spagna, a Lloret de Mar, con la sua amica del cuore Stefania, ma la sera del 30 giugno 2008 dopo una serata in discoteca si erano divise e non vedendola rientrare era andata a denunciare la scomparsa.

Una settimana dopo, il 7 luglio 2008, dopo lunghe e intense ricerche il corpo nudo di Federica viene trovato abbandonato e nascosto in un parco della cittadina spagnola. Erano evidenti i segni violenza e stupro. Il 10 luglio 2008, a tre giorni dal ritrovamento del corpo senza vita El Gordo, all'epoca 29enne, viene arrestato a Tarragona, e dopo un lungo interrogatorio, e dopo che un amico lo aveva denunciato, l'uruguayano confessa il delitto spiegando che il folle gesto lo aveva compiuto in preda alla droga e all'alcol.

Nel luglio del 2012 la Corte di Cassazione di Madrid lo condanna a 17 anni e 9 mesi per omicidio volontario e aggressione sessuale.


 

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