APPUNTAMENTO FIERISTICO

Vinitaly 2018: la CIA
tra i protagonisti

13/04/2018 08:28

Il settore vitivinicolo non si piega ai colpi di siccità, gelate e piogge improvvise: nonostante i cambiamenti climatici, la vite veneta e, più in particolare padovana, si dimostra forte e resistente, facendo registrare ai produttori di vino degli incrementi di fatturato a due cifre. L’ultima raccolta ha prodotto 11.023.000 quintali di uva, confermando il Veneto in vetta tra le regioni italiane, seppur segnando un calo del -15,46% rispetto al 2016. Di questi, ben 8.815.000 q (+9,31%) sono costituiti da uve a Denominazione d’Origine, a conferma dell’altissima qualità ormai raggiunta dal vigneto veneto. La riduzione delle rese, dovuta principalmente alle gelate tardive di aprile e alla prolungata siccità estiva, non ha interessato solo il Veneto ma tutti i principali Paesi produttori dell’Unione Europea a cominciare dalla Francia (-17%), la Spagna (-22%) e la stessa Italia (-26%). Quella del 2017 è stata una vendemmia più scarsa del 2016, ma l’elevata qualità del vino prodotto ha fatto letteralmente volare le esportazioni.

Negli ultimi dieci anni l’Italia ha esportato ben 459 milioni di bottiglie in più: secondo il Nomisma Wine Monitor si è registrata una diminuzione del 15% del vino sfuso, mentre è esplosa la crescita dei consumi di spumanti nel mondo e, contestualmente, delle esportazioni italiane, in particolare il Prosecco. Con una produzione in valore di 5,3 mld di euro, i prodotti vitivinicoli rappresentano il 10% del fatturato agricolo nazionale. A livello europeo, il vino Made in Italy rappresenta il 33% del valore totale ed è secondo solo a quello francese.

Nel 2017, la superficie destinata a vigneto nel Veneto ha superato i 91.349 ettari, segnando un +4,7% rispetto all’anno precedente. Padova conta 7.030 ettari coltivati a vigneto, e la nostra regione si conferma la quarta potenza mondiale in fatto di esportazioni: nei primi 9 mesi del 2017 ha segnato un +6,4% rispetto al corrispettivo periodo dell’anno precedente, quando aveva superato i 2 miliardi di euro in valore (pari al 35,6% del totale nazionale).

E’ in questo contesto che si articola il 52° Vinitaly, in programma a VeronaFiere da domenica 15 aprile a mercoledì 18: quattro giorni dedicati ai vini più pregiati d’Italia, e non solo, perchè saranno protagonisti anche i vini padovani. Al Salone Internazionale del vino e dei distillati saranno 4.319 gli espositori provenienti da 33 Paesi, per un totale di 13 mila vini. Presenti anche 30 aziende della provincia di Padova, la maggior parte di queste provenienti dai Colli Euganei ma anche dal Conselvano, terra di produzione del Friularo e dalla zona di Trebaseleghe nell’Alta Padovana.

“In questo contesto il biodistretto è la risposta concreta alla necessità di offrire ai consumatori prodotti sani e, contemporaneamente, di valorizzare un territorio fragile come quello dei Colli Euganei – dichiara il Presidente di CIA Padova, Roberto Betto -. La Cia sta dedicando notevole impegno in questa direzione, con l’intento di far crescere il settore vitivinicolo padovano e tutelare il paesaggio di questa parte del territorio veneto”.



 
Nessun commento per questo articolo.
INFORMAZIONE SULL'UTILIZZO DEI COOKIE PER QUESTO SITO. L'utilizzo dei cookies è finalizzato a rendere migliore l'esperienza di navigazione sul nostro sito. Se continui senza cambiare le tue impostazioni, accetterai di ricevere i cookies dal sito che stai visitando. In ogni momento potrai cambiare le tue impostazioni relative ai cookies: in caso le impostazioni venissero modificate, non garantiamo il corretto funzionamento del nostro sito. Alcune funzioni del sito potrebbero essere perse, non riuscendo più a visitare alcuni siti web. Per saperne di più, leggi l'informativa completa qui
ACCETTA