ASSEMBLEA

Un anno di grandi
risultati per l'Ascom

16/04/2018 15:10

La sua relazione, davanti ai rappresentanti di categoria e territorio riuniti nel primo pomeriggio nella sede di piazza Bardella, ha toccato tutte le questioni locali e nazionali: dalla battaglia contro i centri commerciali all’appello perché il nuovo governo, quale che sia, non aumenti l’Iva. 
Ma in ultima analisi sono stati i numeri quelli che hanno dato la “cifra” dell’assemblea 2018 dell’Ascom Confcommercio di Padova e, nel comunicarli, il presidente Patrizio Bertin non ha mancato di sottolinearne il valore “in un momento – ha detto – nel quale le associazioni di categoria faticano a mantenere il rapporto con la propria base”.
Ebbene, i numeri dell’Ascom parlano chiaro: nel corso del 2017, chiuso con un conto economico che, per la sola parte associativa, ammonta a circa 1,6 milioni di euro (che salgono però a 8,25 milioni se si prende in considerazione anche la società servizi ed il Centro di Assistenza Tecnica), si sono iscritti alla maggiore organizzazione padovana 226 nuove imprese mentre 153 sono state, tra cessazioni e chiusure a vario titolo, le uscite. Il risultato è un +73 che è il maggior saldo algebrico da alcuni anni a questa parte anche se, da almeno un decennio, è una crescita continua a dimostrazione della bontà della politica sindacale come pure della qualità dei servizi.
Per cui non deve sorprendere se, nel solo arco dei dodici mesi, la formazione Ascom abbia svolto 12.372 ore di formazione con 5.041 allievi ed oltre 2.500 aziende e l’ente bilaterale abbia erogato 1.273 sussidi ai lavoratori, 240 alle aziende, abbia svolto 57 corsi di formazione (con 1.398 partecipanti), assegnato 367 voucher formativi, dato 259 pareri di conformità per l’assunzione di apprendisti e steso 86 verbali di conciliazione. Inoltre il sistema del credito rappresentato da Fidi Impresa & Turismo Veneto (del quale Padova è una delle realtà più significative), con i suoi 17.965 soci ed un volume di garanzie pari a poco meno di 170 milioni di euro si colloca ai vertici tra i sette confidi veneti vigilati da Bankitalia.
Eppure sarebbe riduttivo “ingabbiare” tutta l’attività dell’Ascom nell’arida elencazione dei numeri, seppur particolarmente significativi.
Manifestazioni, progetti, interventi, azioni hanno costellato la relazione di Bertin mentre alle sue spalle le immagini di un anno di vita associativa dispiegavano un “racconto” che non conosce soluzione di continuità e, si potrebbe dire, nemmeno di ambito settoriale visto che l’Ascom oggi non è più solo commercio, ma è soprattutto turismo e servizi a dimostrazione di un’attenzione all’evoluzione delle imprese che l’Ascom segue con particolare dedizione.
Ecco quindi che, dopo l’abbrivio dedicato (e non poteva essere altrimenti) alla strenua battaglia contro l’iper di Due Carrare (ma non solo contro quello di Due Carrare), Bertin ha affrontato le questione delle chiusure festive, dell’abusivismo e della contraffazione, dell’e-commerce, della Bolkestein, della sicurezza e della legalità, dei parcheggi e delle riqualificazioni urbane in città ed in provincia, degli interventi in favore della cultura e della ricerca.
“Il 2018 – ha concluso il presidente – con le sue problematiche ci chiama ad un supplemento di attenzione. Di sicuro il passato, ma più ancora il presente, sono lì a dirci che saremo ancora una volta all’altezza”.


 
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