FORMAZIONE

Le imprese a caccia di laureati e diplomati tecnico-scientifici

11/11/2008 - 12:42

AAA cercansi laureati e diplomati tecnico-scientifici. L’istruzione tecnologica e scientifica ha solide radici in Veneto e una corsia preferenziale nel mondo del lavoro, legata allo sviluppo della piccola e media impresa. Eppure l’appeal tra i giovani è diminuito: gli iscritti agli istituti tecnico-professionali della provincia di Padova sono passati dal 65,6% del totale nel 2001 al 58,6% di oggi. Identica situazione all’Università, dove la pattuglia di iscritti alle facoltà tecnico-scientifiche si è assottigliata dal 28,5% del totale nel 2001 al 25,4% di oggi, a vantaggio degli altri corsi di laurea (dal 71,5% al 74,6%).
Eppure la domanda delle aziende resta alta e trovare un giovane ingegnere elettronico o un perito meccanico è impresa spesso disperata. Quest’anno le aziende padovane hanno richiesto 6.270 diplomati, il 45,2% dell’intera domanda di lavoro, in particolare tecnici e professionali (52,6%). Una previsione espressa prima che la crisi finanziaria facesse sentire i suoi effetti, ma che ben fotografa la domanda del sistema produttivo. I profili più richiesti sono quelli a indirizzo amministrativo-commerciale (36,9%), meccanico (10%), turistico-alberghiero (3,8%), informatico (3,3). Tra gli istituti professionali, prevale la domanda di diplomati a indirizzo meccanico (37,3%), seguiti da turistico-alberghiero (28,2%) ed elettrotecnico (10%). La domanda di laureati riguarda invece il 13,1% del totale (1.820 assunzioni), ma soprattutto si concentra per il 39% su laureati di facoltà tecnologiche e scientifiche. Tra i profili più ricercati, quelli a indirizzo economico (27,2%), ingegneria elettronica e dell’informazione (13,9%), ingegneria industriale (11,4%).

Per promuovere lo studio delle materie tecniche e scientifiche e offrire ai giovani indicazioni utili per scelte formative che favoriscano l’inserimento nel lavoro, i Giovani Imprenditori e la Sezione Metalmeccanici di Confindustria Padova dedicano quest’anno al tema “Giovani, Scienza, Tecnologia. Orientarsi dopo la scuola” l’iniziativa nell’ambito della XV Giornata Nazionale Orientagiovani di Confindustria, in collaborazione con Camera di Commercio e Ufficio scolastico provinciale. L’evento, per la prima volta all’interno di una scuola, si svolgerà venerdì 14 novembre, alle ore 10.30 all’ITIS Marconi di Padova (via Manzoni, 80). Oltre trecento studenti di istituti tecnici e licei, docenti e imprenditori accenderanno i riflettori sullo studio delle discipline tecnico-scientifiche come scelta di serie A.
La giornata sarà aperta dagli interventi di Maddalena Carraro dirigente scolastico ITIS Marconi, Jacopo Silva presidente Giovani di Confindustria Padova, Giacomo Guoli presidente sezione Metalmeccanici Confindustria Padova, Franco Venturella Ufficio scolastico provinciale, Maurizia Dosso vice segretario generale Camera di Commercio di Padova, Alberto Mirandola delegato del Rettore dell’Università di Padova per stage e mondo del lavoro. Sulle “Competenze tecniche e trasversali richieste dalle imprese” si confronteranno Antonio Vendraminelli sezione Metalmeccanici Confindustria Padova e Roberta Fagotto Direzione Risorse SIT Group. Il presidente del corso di laurea in Ingegneria meccanica del Bo Bruno Atzori illustrerà “I percorsi professionalizzanti della facoltà di ingegneria”. Seguiranno le testimonianze di Michele Ceccarello e Omar Merlin, già diplomati al Marconi e oggi inseriti con successo in azienda. Quindi spazio alle domande degli studenti e conclusioni affidate al vice presidente dei Giovani di Confindustria Padova, Orazio Stangherlin. Condurrà la giornata la giornalista di Telechiara Micaela Faggiani.

«La nostra realtà economica, fatta per il 95% da piccole e medie imprese - spiega il presidente dei Giovani di Confindustria Padova, Jacopo Silva - richiede competenze scientifiche e tecnologiche, diplomati e laureati che spesso le aziende faticano a trovare. Scopo di Orientagiovani è rilanciare lo studio delle materie scientifiche con azioni che stimolino l’interesse dei giovani e potenziare il rapporto scuola-università-imprese per inserire i migliori studenti nel mondo del lavoro con una buona preparazione scientifica e tecnologica».
«Le competenze richieste dalle imprese - aggiunge Giacomo Guoli presidente delle imprese metalmeccaniche di Confindustria Padova - sono specifiche, ma anche trasversali. Entrare nelle scuole e parlare ai ragazzi è per noi un’opportunità unica e spero per loro un’occasione per conoscere da vicino il mondo dell’impresa e avere indicazioni utili per scelte formative che favoriscano il loro futuro professionale».

 


 
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