VIOLENZA SESSUALE

La psicologa avverte:
"Aiutare le famiglie"

15/11/2011 16:55

"Il senso di colpa le avrebbe oppresse per tutta la vita", per questo le due minorenni, una delle quali violentata da uno spacciatore tunisino, avrebbero tentato il suicidio. Per affrontare una notizia così delicata, spiega la psicoterapeuta Serenella Salomoni, la condizione è un approccio scevro da qualsiasi giudizio morale perchè "è necessario concentrarsi sul disagio delle ragazze". "Innanzitutto si dovrebbe mettere a fuoco il 'prima e il 'dopo' la vicenda che ha scosso l'opinione pubblica. Non c'è dubbio che sono le due famiglie che adesso devono essere aiutate nel rispristino di delicati equilibri che si sono inevitabilmente rotti".

"Le ragazze dovranno prendere coscienza di quello che è successo ed assumersi le proprie responsabilità. Forse devono ancora realizzare l'accaduto. Certo è che un percorso teraupetico è, a mio avviso indispensabile. Un giorno saranno delle donne e dobbiamo aiutarle a divenire tali", spiega ancora la psicologa.

Ovviamente il nome delle due minori è top secret. Ma nella cerchia familiare, parentale, degli amici più stretti sarà difficile mantenere il riserbo. Per l'esperta bisogna dunque partire da lì, recuperare gli equilibri spezzati.


 

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  • Renzo

    il 17/11/2011 alle 09:31 “Prevenire.”
    Colpito, come tutti i genitori, dalla notizia di quanto successo a Padova ai giardini dell'Arena. Tuttavia non credo che "un percorso terapeutico" sia la medicina migliore per rendere responsabili i nostri giovani. Siamo noi genitori che dobbiamo renderci responsabili verso i nostri figli. Dobbiamo cambiare qualcosa nella gestione dei nostri figli a cominciare da molto piccoli. La verità è che questa generazione è troppo viziata e abituata al benessere . Forse anche gli psicologi hanno messo del loro nel proteggere troppo i figli, proibendo ai genitori di dare anche uno scapaccione ai ragazzi. Un minimo di autorità vogliamo darla ai genitori? Non possiamo spiegare tutto a chi non è in grado di capire! Questa società ha fatto di tutto per creare "senso di colpa" in noi genitori, al punto che non possiamo più dire di no alle richieste dei nostri figli! Un rimedio sarebbe non dargli sempre soldi, infatti la droga non la trovi senza pagare. Secondo il mio modesto parere dovremmo fare un piccolo grande passo indietro nell'educazione minorile, ce lo suggerisce proprio l'episodio in questione. Saluti,