MOSTRA AL MUSME

"Venire alla luce"
Il miracolo della vita

06/12/2017 08:59

Le radici storiche delle clinica ostetrica e ginecologica padovana e della sua collezione. Inaugurata al Musme la mostra "Venire alla luce" - Dal concepimento alla nascita, aperta fino al 10 giugno.


Dalla seconda metà del ‘700 in Italia si affermano le scuole pubbliche per levatrici e chirurghi che diverranno negli anni le odierne cliniche ostetriche: l’ostetricia perde i caratteri di arte manuale per divenire scienza.


Il primo insegnamento pubblico della disciplina viene istituito a Bologna, nel 1757, con Giovan Antonio Galli (1708-1782).

Pochi anni dopo, nel 1765, un suo diretto allievo, il bolognese Luigi Calza (1737-1784), fonda a Padova il primo Gabinetto Ostetrico avviando la cattedra “De morbis mulierum, puerorum et artificum” e portando l’arte ostetrica a giorni felici.

Con l’istituzione del primo gabinetto ostetrico e la scuola di ostetricia, due insegnamenti importanti per l’Università, si rende necessario provvedere alla fornitura di modelli anatomici ad uso didattico al fine di favorire le esercitazioni pratiche di levatrici e studenti di medicina.

Quel che resta attualmente della cospicua collezione originaria è rappresentato da 40 cere policrome che mostrano la fisiologia e la patologia dell’apparato genitale femminile e aspetti della gravidanza, del parto e del secondamento, e 22 crete colorate che illustrano le varie presentazioni e situazioni fetali, sia fisiologiche che patologiche.



Completa il nucleo della collezione una raccolta di strumenti chirurgici iniziata da Rodolfo Lamprecht (1781-1860), con il quale nel 1819 viene fondata la Clinica Ostetrica, nel settecentesco Ospedale Civile di Padova.


Nel percorso espositivo grazie ad exhibit interattivi accompagneremo il visitatore nel capire, mese per mese, come cambia il feto e cosa percepisce la madre.


Non manca il coinvolgimento e l’interazione per spiegare a chi ancora deve conoscere, per coinvolgere chi ha vissuto questo momento indirettamente, per ricordare a chi ha provato sulla sua pelle, per accompagnare chi sta diventando genitore.


 
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