TRUFFA

L'esame con l'auricolare
Patteggiano due mesi

10/03/2018 10:48

Di tutto, pur di passare l'esame per diventare avvocato. Microfoni, radioline, computer, auricolari, radiotrasmittenti: madre e figlia - originarie del trevigiano - avevano preparato bene la borsa il giorno dell'esame. Arrivate di buon'ora in Fiera, a Padova, lo scorso 12 dicembre, si erano divise: la mamma in un angolo buio del padiglione, la figlia tra i banchi a fare l'esame. Subito avevano iniziato a comunicare su frequenze radio presto intercettate dalla Guardia di Finanza, che prima ha segnalato al pubblico ministero la situazione anomala, poi ha bloccato la 62enne mentre armeggiava nella borsa strumenti di tecnologia sofisticata. La donna ha confessato di comunicare con tre candidati: nomi di fantasia, però - hanno scoperto subito i responsabili della Commissione. Alla figlia, 37enne, che già aveva provato a passare l'esame anche se con metodi meno fantasiosi, i componenti della commissione sono arrivati controllando il pc della donna: scriveva sempre ad un indirizzo email risultato appartenente alla figlia, candidata. Madre e figlia, una volta identificate sono sate denunciate per plagio e favoreggiamento: ieri hanno patteggiato a due mesi di reclusione con la sospensione della pena.


 
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