ACCORDO CON ARCHITETTI

Lavori pubblici:nel 2018
priorità a quartieri

13/04/2018 08:00

Per cambiare Padova e renderla una città più bella, più funzionale, più attenta all’ambiente e ai nuovi servizi e alle persone bisogna partire dai quartieri perché sono i luoghi più vissuti dai cittadini. Bisogna puntare non solo sulla loro qualità funzionale, ma anche estetica, per renderli luoghi belli e vivibili. “Mancano progetti di valore per le periferie anche per affrontare l’isolamento e il degrado di alcuni quartieri - spiega l’assessore ai lavori pubblici Andrea Micalizzi -. Dare spazi di aggregazione ai nostri giovani, servizi per le famiglie, luoghi pensati per i più anziani. Abbiamo trovato i cassetti vuoti, non lo dico per recriminare contro chi c’era prima, ma come stimolo a trovare nuove chiavi: una nuova idea di sviluppo urbano e sociale che si basi sulla bellezza ma anche sulla concretezza”.

Tra le nuove idee dell’amministrazione una è già diventata realtà: è stata firmata infatti una convenzione tra il Comune di di Padova e l’Ordine Nazionale degli Architetti per lanciare tanti concorsi di idee sui luoghi della città da riqualificare e che coinvolga le intelligenze migliori, le risorse più fresche di tutta Italia. l’obiettivo creare un portafoglio, un book, di progetti che possono cambiare il volto dei quartieri. “Non penso ad opere faraoniche - spiega Micalizzi - per riempire cataloghi patinati di progetti irrealizzabili ma a tanti interventi di medio taglio. Serve un approccio concreto, penso ad interventi fattibili con le risorse di cui oggi i comuni dispongono. La bellezza deve stare nelle cose di tutti i giorni, nelle piazze di quartiere, in un argine attrezzato, nella biblioteca o ludoteca sotto casa. Non dobbiamo immaginare una città migliore, dobbiamo realizzarla”.

Questa convenzione farà concorrere gli Architetti di tutta Italia, soprattutto i più giovani che metteranno la loro conoscenza e creatività al servizio di Padova con nuove idee, più vicine ai modelli europei che possono far scuola. “Partiamo - conclude l’assessore - con 30 progetti che diventeranno un book dal quale poi attingere, di volta in volta, sulla base delle risorse disponibili. Tanti sono i luoghi su cui avviare una riqualificazione di qualità, alcuni esempi sono già contenuti nel Bilancio 2018 come la piazza tra le vie Dini e Dal Piaz di fronte la chiesa delle Cave, piazzetta San Bellino, via Bezzecca, il lungaggine Brentella, ma ci sono altre necessità che stanno nascendo per il futuro, come Piazza de Gasperi, piazza Azzurri d’Italia. Penso anche agli edifici e a come una loro riqualificazione possa migliorare un intero luogo, come ad esempio il fabbricato al parco Morandi di fronte agli Orti Urbani e perché no anche degli elementi di arredo urbano come delle nuove e più funzionali pensiline per gli autobus. Penso che molti suggerimenti potranno arrivarci dai cittadini e dalle Consulte di Quartiere di prossima emanazione. Penso all’opportunità di far partire un grande lavoro di partecipazione per decidere insieme da dove far ripartire la città”.


 
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