TREDICINA

Alla Basilica del Santo
38 mila persone

11/06/2018 07:50

E’ stata molto partecipata la Santa Messa presieduta da Sua Ecc.za Mons. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia sabto pomeriggio che ha accompagnato il pellegrinaggio della Diocesi di Venezia. Una omelia, la sua, che ha sottolineato il rapporto tra Antonio e Francesco. “Antonio è il primo insegnante di teologia dell’Ordine francescano e, nello stile e nel metodo, esprime fedelmente il carisma di Francesco - ha detto il Patriarca Moraglia – . Il nostro Santo risulta, così, il primo di una lunga serie di maestri e teologi che unirono alla ricerca dell’intelligentia fidei il dono della semplicità, dell’umiltà e dell’amore; essi furono nella Chiesa ricercatori del Mistero di Dio legando strettamente la teologia alla carità, all’amore, alla sapienza e, cioè, al gusto di Dio. Ora – ha proseguito Sua Ecc.za Mons. Moraglia - quanto Francesco scrive ad Antonio ci fa comprendere come sia saggia un’alleanza tra ragione e teologia, tra cultura e fede, consentendo un annuncio che risponda alle domande che l’uomo pone al Dio-carità. Antonio, piuttosto che le formulazioni dottrinali, valorizzò la vita concreta; tutto in lui è segnato da entusiasmo religioso, da confidenza e semplicità”.

Anche ieri la Basilica era affollatissima. Tutte le celebrazioni del mattino hanno visto completamente occupati gli oltre 800 posti a sedere. Gremitissima la Santa Messa delle ore 10 con tantissimi fedeli in piedi posizionati lungo le navate laterali, così come quella delle ore 11 che ha coinciso con la Cerimonia religiosa conclusiva della 44esima edizione del Premio Nazionale della Bontà dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio, animata dagli studenti vincitori della parte riservata al Concorso e animata dal Vicario Provinciale dei Frati Minori Conventuali padre Roberto Brandinelli.

Ieri è stata anche la giornata dei Migranti: la Santa Messa delle ore 12.15 tradizionalmente riservata alle Comunità dei Migranti residenti in Diocesi ha coinciso con il consueto Pellegrinaggio degli Etiopi ed Eritrei che arrivano in Basilica nella domenica prima della Solennità del Santo: i ritmi degli djambè hanno sottolineato i ritmi dei cuori di questi popoli per il Santo. La Basilica risuonava dunque di mille idiomi diversi, animata da musiche e colori che raccontano di una devozione verso Antonio che travalica usanze, culture, confini: una pluralità di strumenti diversi che si congiungono sino a comporre una armonia perfetta. La celebrazione è stata presieduta da don Giuliano Zatti Vicario generale della Diocesi di Padova, con 19 concelebranti e due diaconi. “L’occasione che ci vede qui oggi è particolare – ha detto don Giuliano Zatti nella sua Omelia – e il Vangelo odierno mi domanda se sono fratello, sorella e madre per gli altri. Molta folla e molta solitudine per Gesù, ma mi domando anche se la grande folla che voi siete, le grandi folle che ci stanno quotidianamente attorno sono folle di famigliari o di sconosciuti. Il mondo è cambiato e anche in Italia sono arrivati uomini, donne, famiglie, minori e lavoratori sostenuti da bisogni diversi. Se ne parla molto e questo non è il contesto migliore per discuterne, però mi torna la domanda se uomini e donne, provenienti da altri Paesi, ci siano familiari o semplicemente sconosciuti. Le migrazioni sono “un segno dei tempi” cioè un luogo frequentato da Dio e che noi fatichiamo a capire. Proviamo soltanto a farci compagni di viaggio dei migranti, perché davanti a Dio, fratello, sorella e madre sono criteri precisi dati dall’ascolto e dalla pratica della Parola di Dio. E devo imparare a chiamare fratello, sorella e madre chi ancora mi resta anonimo”.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI DELLA TREDICINA

- Lunedì 11 giugno: ore 17.00 La celebrazione del Santo Rosario (in diretta streaming web www.santantonio.org/live-streaming e in onda attraverso le frequenze di radio Oreb), ore 17.25 La Preghiera della Tredicina a Sant’Antonio (in diretta streaming web www.santantonio.org/live-streaming e in onda attraverso le frequenze di radio Oreb), ore 18.00 Pellegrinaggio della Diocesi di Treviso, accompagnata dal Vescovo Sua Ecc.za Mons. Gianfranco Agostino Gardin. (Anche la Santa Messa in diretta streaming web www.santantonio.org/live-streaming e in onda su Radio Oreb).

I DATI SULL’AFFLUSSO

Nella giornata sabato sono stati conteggiati 3.682 passaggi e alle 14.00 di domenica sono stati 2.476 i pellegrini giunti a salutare le Sacre Reliquie. In totale i conteggi di quanti sono transitati dinanzi alle reliquie sono stati 38.212 con gruppi che provengono da ogni dove: oltre che dai paesi europei, nei giorni scorsi gruppi di pellegrini anche da Boston (USA), Brasile, Ucraina, Filippine.


 
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