COMITATO NO ROTAIE

Sagome del tram per
mostrare che non ci sta

10/07/2018 08:37

L’iniziativa è del comitato No Rotaie di Voltabarozzo che ieri sera ha organizzato una manifestazione con sagome a grandezza reale del tram per mostrare che a Voltabarozzo, nel percorso indicato dal Comune, il serpentone blu non ci passa perché troppo grande. “Abbiamo fatto realizzare due sagome frontali a grandezza reale del tram su rotaia che il vice sindaco Lorenzoni vuole utilizzare per il SIR3 e le abbiamo affiancate, tenendole sospese 10 centimetri da terra, per dimostrare - dichiara Liliana Gori, portavoce del Comitato No Rotaie a Voltabarozzo - quanto sia esso invasivo per Voltabarozzo, devastando il suolo e portando nessun vantaggio economico a residenti e al commercio locale. In molti punti sarà necessario provvedere a espropri poiché le norme tecniche del Sir3 per due carreggiate prevedono un ingombro minimo di 5,20 metri oltre un marciapiedi - aggiunge Gori - e gli abitanti delle case interessate dal percorso difficilmente avranno lo spazio sufficiente per accedere in sicurezza alle abitazioni. In via Michiel, larghezza massima 6,35 mt, ci sono moltissime abitazioni con passi carrai e pedonali ed è previsto il doppio binario. Le nostre sagome del tram a grandezza reale, tenute affiancate e in sospeso, rispettano le misure di ingombro e dimostrano che le curve a cui sarà costretto il mezzo proveniente dal ponte di Voltabarozzo, in arrivo da via Michiel, per entrare a destra in via Giardinetto e poi a sinistra per entrare in via Piovese effettuando due curve di 90° con larghezze molto limitate, potrebbero portare ulteriori espropri o incompatibilità con l’ambiente residenziale. Chi ci assicura che non deraglierà in questi punti critici? Il tram è già deragliato e noi le rotaie non le volgiamo, tanto meno a Voltabarozzo. Questa non è una manifestazione bensì la dimostrazione dal vivo e sul percorso del SIR3 che a Voltabarozzo saranno avviati lunghi cantieri con colate di cemento, espropri e scarsa utilità sociale o economico-commerciale. Tutto ciò con i moderni mezzi elettrici si potrebbe evitare - prosegue Gori - fornendo medesimi o più efficienti servizi sulle strade principali, senza coinvolgere o chiudere inutilmente le vie interne. Un recente segnale importante è quello del Ministro Toninelli, forse Roma vorrà valutare l’eventuale inutilità dell’obsoleto tram su rotaia, fortemente voluto da Lorenzoni, e valutare in alternativa il moderno trasporto elettrico economicamente vantaggioso. Confidiamo - conclude Liliana Gori - che l’allungamento dei tempi per l’approvazione della convenzione per la nuova linea del tram Sir3 di Padova, Stazione-Voltabarozzo, faccia riflettere sullo squilibrio costi-benefici.”


 
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