A Padova apre la scuola per tapezzieri

11/07/2018 13:34

Reinterpretare un antico mestiere in un’ottica innovativa: è questo l’obiettivo della prima Scuola di tappezzieri di Padova, lanciata da Upa Formazione, in collaborazione con Gamba Tessuti.

Sono cinque i posti disponibili per giovani disoccupati, tra i 18 e i 35 anni, che hanno assolto l’obbligo scolastico e che sognano di diventare artigiani tessili.

Obiettivo del percorso gratuito è quello di valorizzare l'antica professione del tappezziere, trasmettendo alle nuove generazioni le tradizionali tecniche di lavorazione attraverso l'attività laboratoriale, ma anche competenze imprenditoriali, nel settore del marketing e dei social media. Sono previste, inoltre, alcune visite fra cui quella al Museo del tessuto di Prato e al Museo della tappezzeria di Bologna.

Il percorso è finanziato con fondi europei e prevede attività formative e di tirocinio.

In un mondo dove ormai la tecnologia e il digitale hanno preso il sopravvento, piccoli artigiani locali come il tappezziere vengono erroneamente considerati senza possibilità di espressione e riscatto. Esistono invece molte realtà che hanno saputo cavalcare l’onda della modernità portando la loro professione ad un livello più elevato e innovativo proprio grazie all'era digitale.

Le eccellenze del Made in Italy rappresentano oggi più che mai il vantaggio competitivo del territorio. I punti chiave di questo successo sono il prestigio, la qualità e l’esclusività. La professione del tappezziere, anche attraverso l’uso di tecnologie digitali, sta vivendo una vera e propria rinascita attraverso un processo di rinnovamento continuo.

L’abilità manuale, le competenze tecniche, la capacità di innovazione quotidiana nel soddisfare le esigenze più particolari, ma anche l’essere custodi della tradizione e del sapere antico, sono le caratteristiche che vengono ancora richieste nel mercato del lavoro e che valorizzano da sempre la professione del tappezziere.

È possibile presentare la candidatura fino a giovedì 19 luglio scrivendo a lucrezia.crosato@upa.padova.it oppure upa.formazione@upa.padova.it

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Casa del Parmigiano aperto sotto il Salone

11/07/2018 13:05

Aveva dovuto cedere per motivi contingenti l’attività ad altri, ma la passione e il desiderio di rimettersi dietro al banco hanno avuto il sopravvento e dopo tante notizie di chiusure di negozi e di cambiamenti gestionali, assistere al ritorno in attività, nel suo esercizio di Sotto il Salone, di Roberto Carpanese è, senza dubbio, una piacevole sorpresa.

Aprì il suo negozio nel lontano 1947 e con l’aiuto della moglie riuscì a portare ai massimi fulgori la sua attività.

Noto il suo impegno nel proporre alla clientela sempre prodotti “tipici” selezionati, di altissima qualità che lo hanno portato a collezionare diversi riconoscimenti nel corso della sua carriera: esempi ne sono la medaglia d’oro quale Negozio Storico e l’Aquila d’oro come “Maestro del Commercio” (riconoscimento di 50&Più Confcommercio Ascom) per il miglior negozio del settore caseario.

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Strade chiuse per lavori ecco dove

11/07/2018 10:32

Per un intervento di manutenzione alla condotta del gas del tratto di via Orlando Galante, compreso tra via P. Maroncelli e via S. Sonnino, viene chiusa temporaneamente al traffico veicolare via Galante, da lunedì 23 a martedì 31 luglio ’18.

Per effettuare alcune prove di staticità su alcune alberature presenti nel tratto di via Monte Solarolo, compreso tra via Monte Grappa e via Monte Asolone, viene chiusa temporaneamente al traffico veicolare via Solarolo, nel tratto suindicato, venerdì 13 luglio ‘18, dalle ore 8 alle ore 17.

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Padova: immatricolazioni delle auto a - 4,68%

10/07/2018 12:35

Non in maniera eclatante, di sicuro più lentamente che in tutta Italia dove il calo è di oltre il 7%, ma il “borsino” delle immatricolazioni di vetture anche a Padova e nel Veneto è in fase di discesa. Una discesa quasi impercettibile a livello regionale (-0,02% su base semestrale, - 3,66 a giugno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso), più sensibile a livello provinciale dove dato semestrale e mensile quasi si equivalgono (-4,53% il semestre, -4,64% il mese). In numeri assoluti si tratta, per Padova, di 2.487 vetture immatricolate a giugno e 15.712 nel semestre. “E’ una fase di rallentamento che stiamo osservando già da qualche mese – commenta il presidente dei concessionari auto dell’Ascom Confcommercio di Padova, Massimo Ghiraldo – e che in buona misura era anche prevista dopo la lunga serie di aumenti dell’anno scorso. Di sicuro la fase di incertezza politica, finalmente messa alle spalle, non ha aiutato, così come non stanno aiutando anche le incertezze riconducibili alle alimentazioni”.

Vediamo quindi come è andata nelle diverse province venete e, soprattutto, come si sono comportati i marchi maggiori, ovvero quelli che immatricolano più di 100 vetture nel mese. A parte Vicenza che continua a registrare aumenti consistenti (anche a giugno +12,92% che fanno schizzare a +16,75% il dato semestrale, ma alla base del “successo” c’è una concentrazione di immatricolazioni di vetture poi destinate al canale business) e a parte Belluno e Rovigo, poco significative, vanno rilevate la dèbacle di Treviso (-12,39% nel mese e -6,26% nel semestre) e soprattutto quella di Verona (-16,20% a giugno e – 9,76 nei primi sei mesi dell’anno), mentre Venezia mette a segno un +2,26% che limita i danni del semestre ad un trascurabile -0,31%.

I SINGOLI MARCHI

Continua l’arretramento di Fiat che scende a 276 vetture immatricolate a giugno 2018 contro le 293 del pari mese dello scorso anno. Si tratta di una discesa del -5,80% che però diventa del -23,49% su base semestrale, ma soprattutto si tratta di consegnare a Volkswagen, dopo molti mesi di dominio incontrastato del marchio torinese, la palma della performance migliore. Il marchio di Wolfsburg sale infatti a 310 auto immatricolate a giugno (+18,77% rispetto all’analogo mese del 2017) per un totale di 1.828 auto (+22,19%) nel semestre. Terza piazza per Peugeot che cala di un -1,20% nel mese (165 auto immatricolate contro le 167 di un anno prima) , ma immatricola 1.121 vetture nel semestre che significa, rispetto alle 1.038 della prima parte del 2017, un rotondo +8,00%. In ripresa Opel che si insedia al quarto posto con 158 auto immatricolate nel mese (+16,18%), dato che però non le consente ancora di tornare in territorio positivo nel semestre (-1,85% con 903 vetture immatricolate contro le 920 del primo semestre 2017). Ma la vera star del mese e del semestre è sicuramente Jeep. Il marchio di FCA si piazza infatti al quinto posto con 151 macchine immatricolate a giugno 2018. Erano solo 51 un anno fa, per cui il balzo è addirittura del 196,08%. Stessa “musica” per ciò che riguarda il semestre con 735 vetture immatricolate e +123,40% (erano 329 nello stesso periodo dell’anno scorso). Restano sopra “quota 100” con un identico 117 sia Ford (che però segna un -22,52% su base mensile e – 21,16 su base semestrale) e Toyota che riduce le vendite del -12,03% a giugno ma è positiva se si guarda al complessivo dei sei mesi (+10,97%).

CURIOSITA’

“Muove” il proprio score Tesla che immatricola 5 vetture nel mese contro le 7 dei cinque mesi precedenti (comincia a farsi strada l’idea di acquistare l’elettrico?) e fa letteralmente un botto Jaguar che a giugno immatricola ben 31 vetture contro le 7 di del pari mese 2017 e sale ad un totale di 178 nel semestre contro le 64 dei primi sei mesi dell’anno scorso.

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EcoFuturo al Fenice Green Energy Park

10/07/2018 11:52

EcoFuturo Festival torna dal 18 al 22 luglio al Fenice Green Energy Park. Cinque giornate di confronto istituzionale per offrire soluzioni concrete a misura d'uomo, riflessioni di scenario, le più avanzate innovazioni tecnologiche in tema ambientale, ma anche spettacoli, workshop, esposizioni e cene bio con un unico focus: l'anidride carbonica che sta climalterando il pianeta Terra.

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Gran Gala di Calici di Stelle rinviato

10/07/2018 11:48

Il Gran Gala di Calici di Stelle Euganei, in programma domani a Rovolon, è stato rinviato. La manifestazione non si terrà per motivi logistici e la nuova data per la serata dedicata ai prodotti e ai vini di Rovolon deve essere ancora decisa dagli organizzatori dell'evento.

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Cimice asiatica: Pan incontra gli agricoltori

10/07/2018 11:46

Cimice asiatica, un “alieno” tra i frutteti: che fare? Gli agricoltori di Coldiretti incontrano domani mattina a Castelbaldo l'assessore regionale Giuseppe Pan. Servono, sottolineano, subito azioni efficaci per salvare le produzioni: sotto attacco mele, pere, albicocche, susine, pesche, ciliegie e uva.

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A Padova apre l’Hilton City Center

09/07/2018 14:18

Hilton ha firmato un accordo di franchising con Amapa Srl per l'apertura dell'Hilton Garden Inn Padova City Centre. L'inaugurazione dell'hotel, con 130 camere, seguirà a una ristrutturazione plurimilionaria dell'esistente Hotel Plaza Padova ed è prevista per il 2020.

Patrick Fitzgibbon, senior vice president, development Emea di Hilton ha detto: "Padova è una delle città più antiche d'Italia e con le sue magnifiche piazze e gli storici monumenti attira ogni anno migliaia di visitatori. La città vanta anche una delle più grandi aree industriali d'Europa ed è sede di una

delle università più celebri e più antiche d'Italia. Con una forte domanda di alloggi in città e con un hotel situato in posizione centrale, Padova è una location adatta per espandere la presenza del brand Hilton Garden Inn in Italia".

L'Hilton Garden Inn Padova City Centre, che si aggiunge agli oltre 100 hotel Hilton Garden Inn già operativi o in fase di sviluppo in Europa, garantirà ai visitatori della storica città italiana un'offerta di alto livello e a prezzi accessibili. Nella struttura ci sarà un ristorante, un bar, una zona fitness e un business centre per gli ospiti.

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Incubo raccolto per gli agricoltori

09/07/2018 14:04

Vento e grandine hanno distrutto il lavoro di un anno degli agricoltori della bassa padovana. Ieri sera, una tromba d’aria si è abbattuta su molti comuni dell’area, con particolare violenza nei territori di Brugine e Legnaro, dove oltre 200 aziende agricole se la sono vista davvero brutta. “Pioveva dentro, si è scoperchiato il tetto e una bomba d’acqua ha devastato i nostri vigneti – racconta Clara Pattella, figlia dell’imprenditrice agricola Maria Antona, titolare di un’azienda dedita alla viticoltura -. E’ stato un disastro, e abbiamo avuto paura. La settimana scorsa, la nostra uva era bellissima. Mai visto un raccolto così in tanti anni, sia per qualità che per quantità. Ora la vigna è quasi tutta distrutta”.

Non è andata meglio a Enzo Chinello, e Emiliano Pianta, entrambi imprenditori agricoli impegnati nella coltivazione di soia e mais che, a seguito della grandinata di ieri, registrano un taglio della produzione che si avvicina al 30%, per un danno economico di decine di migliaia di euro: “La soia ha le foglie completamente distrutte – dice Emiliano Pianta -, e il mais rischia seriamente di contrarre le aflatossine. Tutto dipenderà dai prossimi giorni, ma intanto una parte del nostro raccolto è seriamente compromessa”.

Nello stesso periodo dell’anno scorso, l’agricoltura padovana ha registrato danni per centinaia di migliaia di euro per il problema inverso, ovvero quello della siccità. E’ chiaro come il settore primario sia il primo comparto dell’economia a risentire degli effetti dei cambiamenti climatici, che stanno creando non poche difficoltà all’agricoltura, e ai cittadini. In queste ore, arrivano agli uffici della CIA-Agricoltori italiani di Padova, decine di telefonate da parte degli imprenditori, che chiedono una soluzione al disastro di fronte al quale si trovano: un contributo da parte della Regione, per sollevarli dal mancato guadagno derivante da questa devastazione, anche per gli agricoltori non assicurati.

“L’agricoltura è la prima a pagare per le conseguenze dei cambiamenti climatici che sono sotto gli occhi di tutti – dice il Presidente di CIA Padova, Roberto Betto -. Chiediamo alla Regione di dichiarare lo stato di calamità naturale, così da poter sostenere le aziende agricole in questo ennesimo difficile momento”.

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Corte Benedettina ceduta a Università

09/07/2018 14:01

Durerà trent’anni il comodato d’uso gratuito con cui la Regione Veneto concede l’ex corte benedettina di Legnaro all’Università di Padova e al Comune di Legnaro. La Giunta regionale ha approvato le regole di concessione dello storico complesso immobiliare, di proprietà della Regione e già sede di Veneto Agricoltura.

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