FEBBRE IN VENETO

West Nile, 51 casi
I decessi sono due

10/08/2018 09:03

Le vittime sono due anziani: un 89enne di Monselice e un 79enne della provincia di Verona. L'uomo di Monselice era stato contagiato nel giardino di casa. Ricoverato a Schiavonia, dopo che si erano manifestati sintomi come febbre, mal di testa e vomito. Dopo alcuni giorni la situazione clinica è precipitata: l'anziano è deceduto mercoledì mattina. Un altro decesso da West Nile si sarebbe registrato nel ferrarese: ancora un anziano, la vittima. Il contagio ora fa davvero paura. E' così che la Direzione Prevenzione della Regione ha emesso il quarto bollettino sulle arbovirosi, che contiene proprio un focus sulla febbre West Nile, che in alcuni limitati casi si contrae dalla puntura della zanzara culex. A tutto il 7 agosto i casi accertati sono complessivamente 51, dei quali 32 forme lievi e 19 neuroinvasive a diversi livelli di gravità. "La situazione è assolutamente sotto controllo - ha dichiarato l’assessore alla sanità Luca Coletto - e in tutti gli ospedali veneti si pone ogni attenzione in fase di diagnosi e si erogano tutte le cure necessarie. Alla gente chiediamo non paura ma collaborazione nel mettere in atto tutte quelle piccole precauzioni che possono allontanare il rischio, come l’uso di repellenti cutanei o per gli ambienti chiusi, delle zanzariere e dei condizionatori dove presenti, evitare di creare zone con acqua stagnante". Il bollettino diffuso contiene anche una serie di istruzioni comportamentali specifiche. Sul sito della Regione Veneto approfondimenti e aggiornamenti sulla situazione nel territorio.



 
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