CARENZA DI MEDICI

Camposampiero:intervento
veloce su pediatria

14/09/2018 08:25

La direzione strategica dell'Ulssl 6 Euganea ha affrontato la situazione che si è venuta a creare all'ospedale di Camposampiero dopo le dimissioni del primario del reparto di Pediatria Marco Filippone. E’ stata decisa una serrata strategia che si articola principalmente in tre punti:

1) effettuazione del concorso, già programmato, per l'assunzione di pediatri a tempo indeterminato che sarà effettuato entro il 10 ottobre. Sono pervenute le richieste di 8 candidati che verranno assunti per le strutture aziendali e ovviamente anche per l'ospedale Pietro Cosma;

2) ricorso a contratti di libera professione e convenzioni con altre Aziende ULSS. L'acquisizione di specialisti in libera professione era già stata attivata prima dell'estate e aveva permesso di assegnare 5 pediatri all'Unità di Camposampiero. Un supporto è stato garantito anche dall'ospedale di Vicenza che ha dimostrato particolare sensibilità e collaborazione. Queste azioni hanno consentito di garantire lo svolgimento delle prestazioni per tutto il periodo estivo, consentendo al personale medico anche un periodo di ferie;

3) nei prossimi giorni verranno avviate le procedure previste per la nomina del nuovo primario di pediatria dell'Ospedale di Camposampiero, in modo da garantire continuità nella conduzione dell'unità operativa al momento dell'uscita del dottor Filippone.

Si tratta di un’azione concreta per garantire l'attività e limitare al massimo eventuali disagi per la cittadinanza. Da tempo i responsabili della ULSS 6 hanno monitorato le carenze di personale, accentuate dalla programmazione dei governi nazionali che si sono succeduti negli anni e dal numero chiuso nelle facoltà di medicina. Sono stati effettuati tutti i possibili tentativi per garantire la presenza degli specialisti necessari: nel corso del 2018 sono stati effettuati 2 avvisi per tempi determinato e mobilità e 5 avvisi per contratti libero professionali. L'impegno dell’Ulss 6 è quello di tornare a una situazione di normalità nel più breve tempo possibile. "La nostra strategia è sempre stata - conclude il direttore generale Domenico Scibetta - quella della massima cura delle esigenze dei nostri assistiti. E così sarà anche in questo momento così delicato".


 
  • Lorioni Ivano

    il 29/09/2018 alle 23:33 “Artigiano ”
    non si improvvisa cosi nell'ambito sanitario. non si può applicare la regola dove uno vale uno. sopratutto perché questa moria di medici?