AstroSamantha visita Oncoematologia

17/09/2018 11:47

“Porti nello spazio gli occhi dei bambini”. È la speciale richiesta che una mamma ha rivolto all’astronauta Samantha Cristoforetti, che ieri, invitata dalla Fondazione Città della Speranza, ha fatto visita ai bambini ricoverati nella Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova. Una sorpresa, questa, che ha calamitato l’attenzione dei piccoli pazienti, i quali hanno non hanno esitato a porre domande alla prima donna italiana ad andare nello spazio per sapere come si vive, quanto tempo si impiega per arrivarci e, perché no, se è stata anche su Marte.

L’entusiasmo è salito nel ricevere in dono i patch della missione che l’ha vista protagonista tra il 2014 e il 2015, un portachiavi a forma di astronauta e una penna dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). “È stato un piacere regalare questo momento speciale – racconta, emozionata, l’ingegnere aerospaziale che, per l’occasione, ha indossato la tuta blu dell’Esa –. Ho visto bambini e genitori forti, sorridenti e sereni, sebbene stiano compiendo una missione veramente difficile. Si tratta, però, di una fase perché oggi i tassi di guarigione danno sempre più speranza a questi bambini di poter crescere e diventare adulti”.

“Ringraziamo Samantha Cristoforetti per aver accettato l’invito di Città della Speranza, nonostante i numerosi impegni, e aver portato un po’ di spensieratezza e un saluto davvero ‘spaziale’ e di incoraggiamento alle famiglie che combattono ogni giorno contro la malattia”, afferma la past president Stefania Fochesato, che ha omaggiato l’astronauta con una targa e la maglietta della Fondazione che, da oltre vent’anni, sostiene le necessità del reparto, centro di riferimento nazionale per la diagnosi di leucemie, linfomi e tumori solidi.

La visita di AstroSamantha ha suscitato grande curiosità anche tra il personale medico e infermieristico di turno, a partire dalla dott.ssa Laura Sainati.

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Unox dona un forno alla Città della Speranza

17/09/2018 11:36

La solidarietà può ora profumare anche di calde leccornie grazie alla donazione di Unox SpA. L’azienda di Cadoneghe infatti ha consegnato alla Fondazione Città della Speranza una colonna di forni BAKERLUX SHOP.PRO™, ultimi nati della propria gamma di prodotti. “Aiutare Città della Speranza, una delle eccellenze italiane nel campo della solidarietà, è sicuramente uno stimolo positivo – afferma Davide Ferraresso, responsabile Digital Public Relations, Marketing & Communication –. È importante per un’azienda come la nostra sapere che, con i nostri prodotti, possiamo aiutare e sostenere realtà benefiche che molto fanno quotidianamente per aiutare bambini e persone meno fortunate”.

In occasione della consegna, ad accogliere Denis Luise dell’assistenza tecnica di Unox SpA, assieme ai suoi collaboratori, nella sede della onlus a Monte di Malo, c’erano il consigliere Virginio Zilio e Marino Finozzi, volontario. “Abbiamo conosciuto Città della Speranza in occasione di un evento benefico che si è tenuto poco lontano dalla nostra sede, al quale ha partecipato il nostro presidente, Ing. Enrico Franzolin. Proprio allora è nata l'idea di poter essere d'aiuto in maniera importante – aggiunge Ferraresso –. D’altra parte, non si può rimanere indifferenti a tutto quello che fa, ad oggi, la Fondazione: favorire lo studio, le attività didattiche, la ricerca scientifica e l'assistenza nel campo di tutte le patologie pediatriche sono cause difficili e impegnative, che necessitano dell'impegno costante da parte di tutti per essere svolte al meglio”.

“I nostri forni – conclude Ferraresso – garantiranno affidabilità e precisione nelle cotture, con questo ci auguriamo di dare un grosso supporto ai cuochi e alle cucine aumentandone le performance e l'efficienza”.

“Ringraziamo Unox per la sensibilità dimostrata verso la Fondazione – commenta il presidente Stefano Galvanin –. Avremo modo di utilizzare i forni in occasione di particolari eventi, ma anche in reparto dove, periodicamente, i nostri volontari preparano la pizza per i piccoli pazienti”.

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I 70 anni di Ottica Colombo

17/09/2018 11:15

Sabato pomeriggio l’Assessore al Commercio Antonio Bressa ha dato il via ai festeggiamenti dei 70 anni di attività di Ottica Colombo, nella piazzetta interna di Palazzo Zabarella in centro a Padova, di fronte al negozio di Ottica che vanta l’inserimento all’Albo delle Attività Storiche della nostra città.

Ottica Colombo ha scelto di celebrare assieme ai propri clienti questo importante traguardo. Da 70 anni l’attività è riconosciuta per professionalità e innovazione, frutto dell’esperienza maturata in ben tre generazioni di ottici optometristi. Dopo un aperitivo di benvenuto a tutti i partecipanti è stata consegnata una preziosa Card Anniversario, uno sconto di 50 euro utilizzabile sull’acquisto di un occhiale ed un’assicurazione rotture e furto della durata di un anno. Ma non solo, a tutti i clienti è stato regalato inoltre un omaggio speciale per premiare i “70 anni di fedeltà”.

È infatti dal lontano 1948 che la famiglia Colombo si prende cura della vista dei padovani di tutte le età, oggi come allora orientando la propria filosofia professionale alla fornitura di un servizio personalizzato ad hoc sulle esigenze dei propri clienti, che va oltre alla vendita del prodotto. “Sono orgoglioso e felice di festeggiare con i nostri clienti di sempre, amici, autorità e colleghi questo importante anniversario e di presentare al pubblico il nuovissimo studio di fianco al nostro negozio a Palazzo Zabarella che sarà dedicato alla contattologia specialistica e dove eseguiremo inoltre esami optometrici delle funzioni visive con metodi e strumentazioni innovative per proporre sempre la migliore soluzione alle necessità ai nostri clienti” dichiara il titolare Renzo Colombo e presidente del Gruppo Ottici optometristi dell’Ascom Confcommercio di Padova.

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Biometano dall'organico, apre un distributore

14/09/2018 14:29

E' stato inaugurato oggi, a Vittorio Veneto, un impianto di distribuzione di biometano derivato da rifiuto organico che alimenterà l'intera flotta della società di raccolta di rifiuti urbani Savno, attiva su 44 comuni della provincia di Treviso.

L'utilizzo del combustibile così ricavato, in un impianto di Este di cui Savno detiene una partecipazione e dal quale viene trasportato allo stato liquido attraverso autobotti, permetterà alla società di risparmiare circa il 40% delle spese per il rifornimento dei mezzi (oggi corrispondenti a 800 mila euro l'anno) attraverso la sostituzione ormai quasi completa dei vecchi motori a gasolio. Tradotto in percorrenza, il biometano così ottenuto permetterà alla flotta di coprire una distanza di 1,1 milioni di chilometri l'anno. La capacità dell'impianto inaugurato è stimata in oltre 34 mila chilogrammi di gas, ha comportato un investimento di circa 500 mila euro ed il distributore, a breve, potrà essere a disposizione anche della clientela privata.

La produzione di biogas attraverso la trasformazione anaerobica del rifiuto organico avrà anche dei forti benefici ambientali dato l'abbattimento dell'anidride carbonica normalmente prodotta da altri combustibili. "In termini di emissioni dirette - hanno spiegato oggi i tecnici - il biometano ne emette il 20% in meno rispetto alla benzina e il 5% in meno rispetto al gasolio. Tuttavia, se si considera l'intero ciclo di vita del combustibile e si considera che l'anidride carbonica emessa dalla combustione del biometano è rinnovabile, la riduzione, nel caso di Savno, può arrivare addirittura al 95%. Provenendo dalla trasformazione di rifiuti organici, infatti - concludono gli esperti - si elimina una fonte potenziale di emissioni di metano dal momento che questi rifiuti si decomporrebbero comunque naturalmente se lasciati a loro stessi".

All'inaugurazione hanno partecipato, fra gli altri, oltre al presidente di Savno, Giacomo De Luca, il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani.

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Libri scolastici in ritardo, l’Ascom spiega

14/09/2018 13:10

Le scuole sono cominciate già da qualche giorno ma per famiglie e studenti il calvario del reperimento dei libri di testo non è ancora finito. "Registriamo ancora grandi difficoltà nel reperimento dei testi - spiega il presidente dei librai Ali Ascom Confcommercio di Padova, Antonio Zaglia - cosa che si traduce, oltre che in un disagio per gli studenti, anche in un danno economico pesante per le librerie".

Sotto accusa sono gli editori ai quali i librai dell'Ali Confcommercio chiedono le tutele di un contratto di servizio. "Di fronte ad una situazione che sembra legata più ad una distribuzione medioevale che moderna con tempi che definire biblici non è eufemistico - conclude Zaglia - vogliamo sperare che il governo intervenga sugli editori che si avvantaggiano scaricando su di noi le loro problematiche col risultato di mettere in ginocchio le librerie già alle prese con problemi non indifferenti ma che, nonostante tutto, continuano ad offrire alle famiglie e agli studenti un servizio personalizzato".

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“Clean Up”: domenica pulizie all’Arcella

14/09/2018 11:51

L’appuntamento è fissato per domenica 16 settembre alle 17.00 in via dell’Arzere 18A: dalle 17.00 alle 19.00 il quartiere Arcella sarà protagonista di un’operazione di pulizia volontaria delle vie Dell’Arzere, Menabuoi, Fasolato e vie limitrofe. L'iniziativa coinvolgerà non solo i residenti del quartiere ma anche i richiedenti asilo accolti dalla Cooperativa Il Sestante e i ragazzi Scout di San Lorenzo.

Il progetto, denominato “The Ring” nasce dalla collaborazione di Arcella Ground, Cooperativa Sociale il Sestante, Limerik, Black Sphinx, New Athletic, Gasoline e Associazione CUM & MUNUS Teatro, con il contributo del Comune di Padova nell’ambito del progetto “La città delle idee” ed in collaborazione con AcegasApsAmga, che contribuirà all’iniziativa fornendo 15 pinze di ferro, 30 paia di guanti e 50 sacchi.

“The Ring”, è un progetto sociale ed artistico di rigenerazione urbana nato dalla volontà di riempire i vuoti commerciali già creati dalla recente crisi economica che ha contribuito allo sfollamento dei negozi di periferia. Il progetto mira a riqualificare l'area comunemente riconosciuta come "la porta" del quartiere Nord e formata dalle vie Menabuoi, via dell'Arzere e zone limitrofe. Queste vie formano un “anello”, ovvero, #TheRing.

La riattivazione di questi spazi commerciali a partire dalla cultura, dall'arte e dalla creatività con il coinvolgimento di giovani artisti del nostro territorio, ha lo scopo di ricreare un'influenza positiva sullo sviluppo del quartiere nel suo complesso, unito alla volontà di combattere l'incuria e l'abbandono urbano. Sabato 15 e Domenica 16 settembre si realizzeranno le due giornate conclusive con gli eventi artistici e musicali “Live in The Ring/Strada in festa”.

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Seconda tappa di “Vivi il Parco”

14/09/2018 10:21

Domenica 16 settembre tornerà il secondo appuntamento con “Vivi il Parco”, l’evento sostenuto da AcegasApsAmga. Dopo il successo della scorsa settimana a Parco Piacentino, l’iniziativa di domenica si terrà al Parco delle Farfalle (in collaborazione con Pegaso Pony Club), in via Bajardi a Mortise, dalle ore 16 alle 19 (in caso di pioggia, l’evento si terrà nella sala Pertini c/o centro civico Mortise – sopra c.c. La Corte). Grazie alla Multiutility, genitori e bambini potranno trascorrere un divertente pomeriggio nel verde cittadino, per conoscere i parchi e sperimentare il valore del gioco all’aria aperta, raccolta differenziata imparando quei comportamenti attenti all’ambiente.

Attori, cantastorie e giocolieri faranno vivere alle famiglie un’atmosfera di magia, education e gioco, con spettacoli e percorsi animati utili a diffondere anche tra i più piccoli l'importanza della sostenibilità ambientale e l’uso consapevole delle risorse.

L’ultima tappa della manifestazione si svolgerà domenica 23 settembre, dalle ore 16 alle ore 19, presso Giardino Città dei Bambini, via S. Eufemia, 13 – zona Ospedale (evento assicurato anche in caso di maltempo). Gli eventi saranno a partecipazione gratuita e aperti a tutti.

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Osteoporosi: obesità è fattore di rischio

13/09/2018 14:04

Nuova scoperta dell’Università di Padova. Nelle persone affette da obesità il rischio di contrarre l’osteoporosi si impenna, fondamentale è il ruolo della vitamina D.

Questo è il risultato della ricerca durata tre anni, realizzata da un’equipe specializzata coordinata dal professor Carlo Foresta, ordinario di Endocrinologia e direttore dell’UOC di Andrologia e Medicina della Riproduzione, in collaborazione con il dott. Andrea Di Nisio del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova, che sarà presentata al Convegno “Alterazioni Metaboliche e Osteoporosi” che si terrà il 18 Settembre a Padova, presso l’aula Morgagni del Policlinico Universitario di Padova.

L’osteoporosi non è un problema solo femminile, ma rappresenta un’emergenza clinica anche per il maschio: dopo i 50 anni un uomo su 5 ne risulta essere affetto. Nelle donne il rischio di osteoporosi è fortemente correlato alla menopausa, pertanto lo screening e la diagnosi per questa patologia sono una pratica clinica consolidata. Nel maschio invece non è stato individuato ancora il fattore di rischio scatenante, pertanto in Italia il 90% delle densitometrie, metodica che studia la densità dello scheletro, è appannaggio delle donne.

Analizzando altre varabili, una patologia molto più frequente nell’uomo che nella donna è l’obesità: i dati ISTAT riportano che il 55% degli uomini risulta essere in sovrappeso-obeso. “L’obesità è un fattore di rischio per l’osteoporosi – spiega Foresta – e noi abbiamo dimostrato che l’associazione tra obesità e osteoporosi nell’uomo può essere ricondotta alla riduzione dei livelli di testosterone e di vitamina D, espressione di una alterazione della funzione endocrina del testicolo. Dagli studi sperimentali effettuati è emerso però che la riduzione dei livelli circolanti di questi ormoni è determinata anche dal loro sequestro da parte dell’incrementata massa di cellule adipose nel soggetto obeso”.

I ricercatori hanno scoperto, attraverso studi sperimentali, che il tessuto adiposo nel maschio obeso cattura il testosterone e la vitamina D circolanti nel sangue, che non vengono poi più liberati dai comuni meccanismi di rilascio, rendendo di fatto inefficaci questi ormoni. Agendo su cellule adipose coltivate in vitro, l’equipe ha dimostrato che nel soggetto obeso le elevate concentrazioni di vitamina D inducono variazioni funzionali della cellula adiposa, favorendo ulteriormente l’accumulo di lipidi e quindi l’obesità stessa.

In conclusione, gli studi presentati dall’equipe di ricercatori Padovani suggerisce la stretta necessità di normalizzare i livelli plasmatici di testosterone e vitamina D nell’uomo obeso per prevenire e curare l’osteoporosi associata alla obesità, ma sottolinea la stretta sorveglianza della somministrazione di questi ormoni per evitare che l’accumulo di questi nel tessuto adiposo aggravi ulteriormente la disfunzione degli adipociti (le cellule adipose), favorendo lo stato di obesità.

Dei risultati di questa ed altre ricerche se ne parlerà, con numerosi esperti del settore, al Convegno “Alterazioni Metaboliche e Osteoporosi” che si terrà il 18 Settembre a Padova, presso l’aula Morgagni del Policlinico Universitario di Padova.

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Nuovo sistema raccolta rifiuti a Vigonza

13/09/2018 12:09

Chiusi gli ultimi Etra point, inizia il conto alla rovescia per l’avvio del nuovo sistema di raccolta rifiuti a Vigonza. Dal 17 settembre Secco residuo, Carta e cartone, Vetro e Umido dovranno essere esposti nei contenitori consegnati da Etra; gli imballaggi in plastica e metalli dovranno essere conferiti solo in sacchi trasparenti. Diversamente i rifiuti non saranno raccolti.

Un sistema studiato per aumentare la percentuale di raccolta differenziata tramite l’uso del contenitore del secco dotato di un microchip che conterà gli svuotamenti. Viene attribuito un numero di svuotamenti annuo a utente, calibrato sulla base dei componenti il nucleo familiare. Ogni svuotamento in più avrà un costo che sarà addebitato in bolletta. In questo modo si stimola a differenziare e a produrre meno rifiuto secco, la frazione che impatta di più sull’ambiente e il cui smaltimento ha un costo maggiore. Il nuovo sistema entra in vigore il 17 settembre ma l’addebito degli svuotamenti in più sarà attivato solo dal 1 gennaio 2019, per permettere a tutti di abituarsi alle nuove modalità.

Si ricorda che la frequenza nei passaggi di raccolta resta invariata, tranne che per il passaggio del secco, che da settimanale diventa quindicinale. Sottoscrivendo l’apposito modulo in caso di anziani non autosufficienti, disabili e bambini fino a tre anni il servizio può essere mantenuto settimanale, compreso nella tariffa base e senza addebiti per gli svuotamenti aggiuntivi. I contenitori rossi dedicati alla raccolta pannolini presenti sul territorio saranno rimossi.

Chi non avesse ancora ritirato i nuovi contenitori, può ancora farlo recandosi al magazzino Etra di Vigonza in via Grandi 52, fino al 19 settembre, nelle giornate di lunedì e mercoledì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. In alternativa è possibile sempre entro il 19 settembre, richiedere la consegna dei contenitori a domicilio a pagamento al costo di 15,45 euro (IVA esclusa) che verranno addebitati nella bolletta rifiuti. Per richiedere il servizio chiamare il Numero verde 800 247842 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20).

Dal 20 settembre non potranno più essere ritirati i contenitori allo sportello e sarà possibile la consegna solo a domicilio a pagamento, al costo maggiorato di 27,27 euro (IVA esclusa) che verranno addebitati nella bolletta rifiuti.

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Mortise: rubata la carne per la sagra

13/09/2018 11:18

Nella notte tra lunedì e martedì a Mortise i ladri si sono intrufolati in parrocchia e hanno rubato la carne destinata alla sagra. Martedì mattina infatti i volontari che si sono presentati sul posto hanno notato che una delle finestre del bar-cucina che da sul campo sportivo era stata forzata. Dopo una breve ricerca hanno notato che non erano spariti solo gelati e qualche bibita, ma anche la carne, le patatine surgelate da fare fritte e 10 chili di baccalà. E’ sparita anche un’affettatrice e nonostante il danno economico non sia ancora stato quantificato, i volontari si sono rimboccati le maniche, hanno riacquistato ciò che mancava e alla sera la tavola calda ha funzionato normalmente.

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