TRUFFA

Chiedevano milioni in
prestito e poi sparivano

14/09/2018 14:44

Il modus operandi era sempre lo stesso. Rilevavano aziende sull'orlo del fallimento, in due anni pompavano i bilanci con fatture false, chiedevano prestiti alle banche e poi sparivano con il malloppo. "Molto probabilmente i soldi sono in paradisi fiscali all'estero", dicono gli investigatori. L'operazione, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha portato a due arresti e 7 denunce da parte dei Carabinieri di Abano, che hanno iniziato le indagini dopo un incendio doloso in una ditta di Bagnoli. Nel magazzino, stranamente, erano presenti computer e documenti che avrebbero dovuto trovarsi negli uffici. Le intenzioni da parte di M.G., 60 anni, residente a Padova, e M.L, 68 anni di Forlì, era quello di cancellare tutte le prove delle loro misfatte. L'importo complessivo delle truffe scoperte è di un milione e mezzo di Euro. I due arrestati, entrambi in carcere, si avvalevano di collaboratori: prestanome "puliti", pronti ad assumere il comando di aziende fantasma dietro lauto compenso.


 

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