Airbnb: a Padova 1367 alloggi

26/09/2018 12:57

Per certi versi il dato raccolto da Federalberghi Confcommercio non può non impressionare: nella sola città di Padova, se si guarda agli annunci italiani presenti sul portale Airbnb nello scorso mese di agosto, risultano disponibili per quelli che vengono definiti “affitti brevi” qualcosa come 820 alloggi. In tutta la provincia il numero sale alla considerevole cifra di 1.367. “Bastano questi numeri – commenta la presidente di Padova Hotels Federalberghi Ascom, Monica Soranzo – per giustificare la nostra richiesta di un intervento urgente volto a contrastare con decisione il dilagare dell’abusivismo e della concorrenza sleale”.

Si diceva: annunci. Il che non significa che tutti i 1.367 alloggi abbiano le necessarie autorizzazioni come è altrettanto chiaro che in questo numero non sono compresi quegli alloggi che il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin, non più tardi di qualche settimana fa metteva nel mirino perché “non sempre destinati ad accogliere turisti ma, come hanno ben documentato anche recenti azioni delle forze dell’ordine nell’area di via Bernina, a Padova, anche spacciatori”.

Del tutto autorizzati, “border line” o “off line” che siano, resta comunque il fatto che la sola indagine sul portale di Airbnb segna per gli alloggi in affitto breve della nostra provincia una crescita del 56,05% rispetto ad agosto 2016, quando ad essere pubblicizzati erano soltanto 876 alloggi. Ma scendiamo più nel dettaglio. Degli annunci presenti su Airbnb.it, 825 (ovvero il 60,35%) sono riferiti ad interi appartamenti; ben 930 (cioè il 68,03%) sono disponibili per più di sei mesi; e 839 (61,38%) sono gestiti da host che mettono in vendita più di un alloggio. “Dati che confermano – sostengono all’Ascom – che non è vero che si tratta di forme integrative del reddito: sono attività economiche a tutti gli effetti, che molto spesso fanno capo ad inserzionisti che gestiscono più alloggi”.

“Come non è vero – incalza Soranzo - che si condivide l’esperienza con il titolare: la maggior parte degli annunci pubblicati su Airbnb si riferisce all’affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno. E non è vero nemmeno che si tratta di attività occasionali: la maggior parte degli annunci si riferisce ad appartamenti disponibili per oltre sei mesi all’anno”.

Ma la cosa che più infastidisce la presidente degli albergatori dell’Ascom è che un certo “racconto” sugli affitti brevi vorrebbe che le nuove formule compensassero la mancanza di offerta quando invece è piuttosto palese che gli alloggi presenti su Airbnb siano concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche, dove è maggiore la presenza di esercizi ufficiali. La conseguenza è che il consumatore risulta ingannato due volte: viene tradita la promessa di vivere un’esperienza autentica e vengono by-passate le norme poste a tutela del cliente, dei lavoratori, della collettività, del mercato. “Senza contare – sottolinea il presidente Bertin – (ma noi vogliamo sottolineare proprio questo aspetto) che c’è un problema di evasione fiscale e di concorrenza sleale che danneggia tanto le imprese turistiche tradizionali quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza”.

Superfluo pertanto sottolineare la necessità dell’istituzione del registro nazionale degli alloggi turistici e l’adozione di misure che pongano un argine allo spopolamento dei centri storici. Ben venga dunque, per l’Ascom di Padova, il disegno di legge presentato dall’assessore regionale Caner che prevede che gli alloggi in locazione turistica siano conformi alle prescrizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e alle norme per la sicurezza degli impianti. “Però – concludono all’Ascom - sarà soprattutto il codice identificativo dell’alloggio (da riprodurre anche sui siti internet e che Airbnb avversa con ogni mezzo compresi i ricorsi ai tribunali amministrativi) a determinare lo spartiacque tra autorizzati e non autorizzati in modo così da garantire la vigilanza sulle locazioni turistiche”.

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Centro Raccolta a Montà: chiuso per manutenzione

26/09/2018 09:54

Si informano i cittadini che il Centro di Raccolta Euganea, in via Montà, 32 a Padova, sarà chiuso per attività di manutenzione dell’impianto, nel periodo dal 1 al 20 ottobre 2018. AcegasApsAmga si scusa per il disagio arrecato, e ricorda che nel periodo saranno a disposizione le altre tre stazioni ecologiche presenti in città, gestite da AcegasApsAmga e presidiate da operatori incaricati dell'accettazione, della gestione e dell'assistenza.

CENTRI DI RACCOLTA

Come detto, nel periodo di chiusura del Centro di Raccolta Euganea, i cittadini padovani potranno recarsi presso gli altri tre Centri di Raccolta del territorio, per conferire i propri rifiuti ingombranti, elettronici, insoliti e pericolosi. Si ricordano di seguito indirizzi e orari:

• Centro di Raccolta Guizza: via Pontedera – aperto da martedì a venerdì dalle 12.00 alle 16.00; sabato dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18.30; domenica dalle 8.30 alle 15.00;

• Centro di Raccolta Stanga: via Corrado, 1 – aperto da martedì a venerdì dalle 12.00 alle 16.00; sabato dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18.30; domenica dalle 8.30 alle 15.00;

• Centro di Raccolta ZIP: corso Stati Uniti, 5 – aperto da martedì a venerdì dalle 11.00 alle 16.00; sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30; domenica dalle 8.30 alle 16.00.

QUALI RIFIUTI

Ai Centri di Raccolta è possibile conferire gratuitamente tutti quei rifiuti urbani che, per tipologia, dimensioni o peso, non possono essere raccolti con il servizio ordinario. Ad esempio, RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), elettrodomestici, mobili e oggetti domestici vari, legno, metalli, contenitori di prodotti pericolosi, inerti da manutenzione domestiche, lampadine fluorescenti, oli alimentari, batteria d’auto. All’ingresso di ogni stazione ecologica è posta in evidenza la lista completa delle tipologie di rifiuti per cui è consentito il conferimento (consultabile anche sul sito di AcegasApsAmga, sezione Ambiente, e visibile anche tra i link utili del presente comunicato). Un caso particolare riguarda i rifiuti inerti da manutenzioni edili (piccole quantità), pneumatici e olio motore usato, che possono essere conferiti esclusivamente al Centro di Raccolta ZIP. Tessuti (abiti, biancheria, tende ecc.) e pellami (scarpe, borse ecc.), invece, non devono essere conferiti presso i Centri di Raccolta, bensì nelle apposite campane gialle presenti sul territorio.

RITIRO A DOMICILIO

Oltre ai Centri di Raccolta, si ricorda che AcegasApsAmga mette a disposizione dell'utenza domestica il servizio di ritiro gratuito a domicilio dei rifiuti ingombranti. Per ricevere tutte le informazioni ed effettuare la prenotazione, è sufficiente contattare il Servizio Clienti, al numero 800 955 988 (gratuito anche da cellulare), disponibile nei seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle ore 8 alle ore 22; sabato dalle ore 8 alle ore 18.

APP “RIFIUTOLOGO”

Per fugare ogni dubbio circa la corretta destinazione degli oggetti da buttare, si ricorda che è possibile consultare Il Rifiutologo (www.ilrifiutologo.it), app gratuita del Gruppo Hera (personalizzata per AcegasApsAmga) di supporto ai servizi ambientali in città, disponibile per smartphone e tablet. L’App consente di:

• conoscere, digitando il nome, l’esatto conferimento di ogni materiale, con un database di oltre duemila voci, riconoscibili anche con lettura del codice a barre;

• inviare ad AcegasApsAmga segnalazioni georeferenziate e arricchite di foto, su problemi di raccolta rifiuti o pulizia stradale;

• trovare il centro di raccolta più vicino;

• consultare il calendario della raccolta rifiuti porta a porta.

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Provincia: ecco le opere finanziate

26/09/2018 09:26

La Nuova Provincia di Padova riprende in mano l’iter per realizzare una rotatoria tra la Sp 27 “Giarabassa” e la Sp 94 “Contarina” nel Comune di Grantorto con l’obiettivo di migliorare la circolazione sulle strade provinciali. Il presidente Enoch Soranzo ha infatti firmato il decreto per l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica con schema di protocollo d’intesa per far ripartire un’opera rimasta ferma al 2012. “Abbiamo recuperato la progettazione di allora – ha spiegato il presidente Soranzo - e l’abbiamo adeguata tramite un nuovo piano di fattibilità tecnica ed economica. I soldi necessari sono già messi nel bilancio 2018-2020 e con questo schema di accordo siamo in grado di definire, insieme al Comune di Grantorto, chi fa cosa. Procederemo spediti a sbloccare l’iter e far sì che anche questo nodo viario sia messo in sicurezza. La priorità di tutto il nostro mandato è stata quella di garantire ai cittadini che gli edifici, le scuole, le strade e i ponti di nostra competenza fossero monitorati e sicuri. Abbiamo messo a bilancio i fondi e stiamo firmando tutti i decreti possibili in modo da assegnare un nome e un cognome ai cofinanziamenti che come Provincia stiamo erogando”.

Il progetto di fattibilità prevede una spesa di 400.000 euro di cui 50.000 euro serviranno per l’acquisizione delle aree utili a realizzare la rotatoria tra la Sp 27 e via Massimo D’Azeglio e la Sp 94 e via Muttirona. Lo schema di protocollo d’intesa, una volta firmato dagli amministratori dei due enti, stabilisce che la Provincia predisponga la progettazione delle opere e provveda all’appalto. Il Comune dovrà invece adeguare tutti gli strumenti urbanistici, procedere agli espropri e fornire le aree necessarie all’intervento.

Lavori previsti anche ad Abano Terme. Avanza infatti a pieno ritmo l’iter per dare il via ai lavori di messa in sicurezza del cavalcaferrovia sulla Sp 2 (via Diaz) ad Abano Terme. Il presidente della Provincia di Padova Enoch Soranzo ha firmato il decreto che approva il progetto definitivo ed esecutivo per intervenire sulla struttura che collega il Comune aponense con il quartiere Mandria di Padova e via Armistizio. La Nuova Provincia di Padova ha già messo a bilancio tutti i 700.000 euro necessari per l’intervento. “Stiamo parlando di un ponte vitale per il collegamento tra Abano e Padova – ha spiegato il presidente Soranzo – ricordo che tra l’altro sotto passa la linea ferroviaria Bologna-Venezia e negli anni il manufatto è stato fortemente sollecitato dal traffico che insisteva prima dell’apertura della direttissima per Abano. Questo intervento rientra tra quelli prioritari e urgenti, i soldi sono già a bilancio e con la firma di questo decreto inizia la fase di gara per l’appalto delle opere. I lavori devono essere rendicontati entro il 31 marzo 2019 quindi, da parte nostra e dei nostri uffici, massima celerità”.

Gli interventi messi a progetto hanno l’obiettivo di arrestare il degrado delle strutture (palesemente iniziato, ma attualmente ancora ad un livello controllabile), mettere in sicurezza la campata sopra la ferrovia in modo da evitare distacchi o la caduta di porzioni di copriferro (per ora limitati), installare le barriere laterali come prevedono le recenti normative. Oltre a tali provvedimenti, inoltre, tutto l’impalcato verrà reso antisismico dando inoltre corso anche alle prescrizioni di Rfi che prevedono la realizzazione di sistemi capaci di trattenere la struttura in caso di rottura degli appoggi. La procedura di gara partirà a stretto giro. La Provincia ha infine già comunicato ai Comuni di Abano e Padova che sarà necessario intervenire sulla viabilità provinciale per circa due mesi. Il traffico sul cavalcaferrovia verrà quindi chiuso. Quello normale sarà deviato su percorsi locali e quello pesante sulla Direttissima per Abano e la Sr47dir.

Due rotatorie a Villafranca Padovana. Tutto pronto per la firma di un protocollo d’intesa tra l’Amministrazione provinciale di Padova e il Comune di Villafranca padovana con l’obiettivo di realizzare due nuove rotatorie che metteranno in sicurezza il traffico verso l’Alta padovana. Si tratta delle intersezioni che regolano gli incroci della Sp 12 “della Torre Rossa” con via Verga e con via Madonna. Il vice presidente della Nuova Provincia di Padova Fabio Bui con delega alla Viabilità, ha firmato il decreto che approva il primo passo necessario a far partire tutto l’iter burocratico. La Provincia ha inoltre già stanziato a bilancio il cofinanziamento di oltre 305mila euro sui 555mila previsti dal piano economico per la realizzazione delle due rotatorie. La restante parte sarà messa dal Comune di Villafranca padovana (55mila euro con fondi propri e 194mila euro utilizzando un contributo regionale). “E’ un momento importante per arrivare quanto prima ad aprire i cantieri – ha spiegato il vice presidente Bui – l’accordo stabilisce chi fa cosa e in quali tempi. In questo modo le competenze sono ben definite e si potrà finalmente dare una soluzione concreta alla necessità di garantire sicurezza stradale ai cittadini di Villafranca e di questa parte del territorio. Le intersezioni, infatti, sono a ridosso del centro abitato e con questo intervento sarà possibile sia moderare il traffico, sia consentire un’immissione più fluida e sicura dei veicoli che provengono dal centro abitato e vanno verso la provinciale. Ricordo, infatti, che il centro abitato di Villafranca è interessato anche dal traffico di attraversamento di chi arriva da Padova e viaggia verso l’Alta padovana e il Comune di Campodoro. È un’esigenza molto sentita dai cittadini e come Provincia, in collaborazione con il Comune di Villafranca, vogliamo davvero sbloccare quest’opera quanto prima”.

Il documento approvato verrà ora trasmesso agli uffici comunali di Villafranca per essere recepito. Una volta sottoscritto dai rispettivi amministratori, i due enti dovranno approvare il progetto definitivo ed esecutivo delle nuove rotatorie che sarà messo a punto dalla Provincia quale ente appaltante.

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Sostenibiltà:le proposte del Comune di Padova

26/09/2018 09:13

Aria, acqua, alimentazione, sostenibilità, biodiversità, mobilità, energia, rifiuti e riuso, cambiamenti climatici, consumo critico: sono i principali temi dei 26 progetti e 53 laboratori che gli insegnanti potranno prenotare fino al 20 ottobre prossimo per la propria classe. Un programma di attività didattiche – proposto da un oltre un decennio alle scuole di Padova dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Padova – con un denominatore comune: rendere consapevoli i cittadini di domani che la sostenibilità non riguarda solo l’ambiente, ma anche l’economia (consumi, povertà, nord e sud del mondo) e la società (diritti, lavoro, pace, salute, diversità culturali). E soprattutto che è una scelta di ogni giorno, che si traduce in comportamenti concreti e che ha bisogno di una cultura della complessità. “I progetti di educazione ambientale coinvolgono studenti e famiglie che possono conoscere da vicino tanti aspetti della sostenibilità – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Chiara Gallani -. L'impegno mio e di tutti gli uffici del settore Ambiente e degli insegnanti è sopratutto l'entusiasmo che i cittadini ragazzi mettono nei progetti consentono di ottenere risultati importanti per tutta la città”.

Nello scorso anno scolastico i progetti e i laboratori di Informambiente hanno coinvolto 5.100 studenti dai 3 ai 18 anni, oltre 17.000 se si includono anche altre iniziative consolidate quali il concorso Raccogliamo Miglia Verdi, La giornata nazionale degli alberi, M’illumino di meno e ultimo ma non meno importante, il progetto Vado a scuola con gli amici (un migliaio di bambini e ragazzi che ogni giorno si recano a scuola con i Piedibus). L’orto a scuola, giunto al quinto anno, tra tutte le proposte di educazione alla sostenibilità è quella che ha riscosso nello scorso anno scolastico il maggior successo (più di tremila bambini hanno partecipato) e, come nel caso del Piedibus, è diventata parte integrante della vita quotidiana degli studenti e degli insegnanti anche nel corso di più anni scolastici. Nel caso del progetto Effetto farfalla il giardino della scuola è invece servito a creare un’aiuola fiorita con funzione di corridoio ecologico per le farfalle che, come le piante degli orti, sono le grandi “sconosciute” dei bambini “nativi digitali”. E a proposito di nuove tecnologie, Conosciamo l’elettrosmog. Inquinamento elettromagnetico e salute, è un altro “grande classico” dei progetti di educazione ambientale che da anni riscuote molto interesse. Gli studenti, tramite misurazioni ed esperimenti curiosi ma scientifici, imparano a conoscere cos’è l’inquinamento elettromagnetico e usare in modo corretto i dispositivi tecnologici di uso quotidiano che lo producono. Altri progetti, anche se hanno coinvolto una o poche classi di un singolo istituto, sono stati sviluppati in modo originale, grazie ad un percorso di coprogettazione tra gli insegnanti e Informambiente. Ci riferiamo a due progetti in particolare:

- I cambiamenti climatici nelle città: alla lezione in classe con un docente dello IUAV è poi seguita un’uscita nella laguna veneziana (con motonave elettrica) per riflettere in modo critico sull’impatto ambientale di una “grande” opera come il Mose (ha partecipato una quinta del liceo scientifico Fermi);

- Introduciamo la raccolta differenziata a scuola: sette classi del biennio dell’IIS Leonardo da Vinci, dopo aver ricevuto dai tecnici del Settore Ambiente e Territorio una formazione di base sui rifiuti e sul corretto smaltimento tramite la raccolta differenziata, hanno realizzato in sei classi campione, prima un monitoraggio dei rifiuti prodotti e poi un’ipotesi di collocazione dei contenitori per la raccolta differenziata. Ed inoltre hanno prodotto un video d’animazione informativo e una presentazione del progetto.

Tra le novità delle proposte di quest’anno, sono da evidenziare:

- Il bosco vicino alla scuola: è un progetto che si prefigge di riavvicinare la comunità locale ai boschi selvatici urbani, nati dall’abbandono di terreni non edificati e spesso percepiti come un elemento paesaggistico negativo; scopo del progetto è far capire agli studenti la funzione e le dinamiche ecologiche, con l’obiettivo di valorizzare la biodiversità urbana e lo spirito di ricerca e osservazione;

- il rilancio del progetto Vado a scuola con gli amici per fare in modo che in quanti più plessi possibili, vengano creati percorsi sicuri casa-scuola, con consentano ai bambini di raggiungere la scuola con i compagni, a piedi o in bici, in autonomia e soprattutto in sicurezza;

- il progetto CAMmIN FACENDO… Progetto di mobilità sostenibile riferito alla zona di Camin, nella quale grazie ad un finanziamento ministeriale, il Comune di Padova costruirà una pista ciclopedonale dalla stazione ferroviaria alla zona industriale, in parte riutilizzando un tratto ferroviario dismesso. Il percorso scolastico è finalizzato da un lato a fornire le conoscenze di base sull’inquinamento dell’aria in città, dall’altro all’attivazione di piedibus (alunni a piedi con adulti volontari), millepiedi (alunni a piedi che si spostano autonomamente) e per la prima volta a Padova esperienze di bici-bus.

Opuscolo Proposte per l’educazione alla sostenibilità: clicca Qui.

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Altre due spaccate nella notte in centro città

25/09/2018 13:03

Continua la strage di spaccate ai danni dei locali del centro di Padova. La notte scorsa i ladri hanno fatto irruzione al Caffè Cavour rompendo i vetri dalle porte. Una volta entrati è scattato l'allarme e le forze dell'ordine si sono precipitate così i malviventi si sono messi in fuga senza rubare nulla e facendo perdere le proprie tracce.

Non è andata meglio a "La Mappa" di via Triste che sempre questa notte ha subito un furto. Porta a vetri distrutta come la cassa. I danni e l'entità del furto sono ancora da quantificare.

Le forze dell'ordine indagano e sperano che le telecamere della videosorveglianza riescano a dare un volto ai ladri.

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Croce Rossa: aperte iscrizioni per volontari

25/09/2018 12:59

Sono aperte le iscrizioni per il corso base per aspiranti volontari della Croce Rossa Italiana, organizzato dal Comitato di Padova, nella sede della Croce Rossa di Trebaseleghe. Lunedì prossimo si svolgerà la serata di presentazione aperta a tutti e non vincolante. Verrà illustrata l'articolazione del corso che si sviluppa con lezioni serali bisettimanali, al lunedì e al mercoledì, e si potranno avere tutte le informazioni specifiche.

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Bicistaffetta in arrivo a Padova

25/09/2018 12:52

Domani pomeriggio il vice sindaco Arturo Lorenzoni incontrerà i ciclisti della Bicistaffetta che faranno tappa a Padova, provenienti da Treviso. Si tratta di una staffetta, organizzata dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta, per collegare le città del nord sfruttando per oltre il 50% itinerari già realizzati o in fase di progettazione.

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Casa disabitata in fiamme a Solesino

25/09/2018 12:48

Questa mattina verso le 5.30 circa, i vigili del fuoco sono intervenuti in via Spin a Solesino per l’incendio di un’abitazione disabitata.

I pompieri accorsi dal locale distaccamento di Este hanno spento le fiamme evitando l’estensione all’intera abitazione. Le cause dell’incendio sono al vaglio dei vigili del fuoco e dei carabinieri.

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Ruba superalcolici per 500 Euro alle Brentelle

24/09/2018 14:28

Sabato sera i carabinieri sono intervenuti all’interno del Centro Commerciale “Le Brentelle” per arrestare un la dro di superalcolici. Una volta bloccato è emerso che si trattava di un 32enne rumeno residente a Padova.

IL FURTO

L’uomo, con l’aiuto di un complice che è riuscito a mettersi in fuga, è entrato all’interno del supermercato Interspar, ha tolto le placche antitaccheggio da numerose bottiglie di superalcolici, per un valore di 500 euro, ha nascosto i liquori in alcuni sacchi e si è allontanato passando per l’uscita senza acquisti. L’addetto alla sicurezza del supermercato, avendo notato l’anomalo comportamento dei due soggetti, li ha osservati nei loro spostamenti e, contemporaneamente ha avvisato i carabinieri che giunti sul posto hanno prontamente bloccato l’uomo.

Tutti gli alcolici sono stati recuperati e restituiti al responsabile del supermercato. Il 32enne questa mattina è stato processato con rito direttissimo.

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“Sport insieme” con la Polizia

24/09/2018 13:31

Nella giornata di ieri, a partire dalle 10.00, si è svolta la 14^ edizione della manifestazione “Una giornata di sport insieme” all’interno della caserma del 2 Reparto Mobile di Padova, promotore dell’evento. La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia, Food Allergy, l’Associazione Sofia di Padova, l’A.D.M.O. e il Dipartimento di Pediatria del Policlinico Universitario.

Prima dell’inizio delle attività, il Questore di Padova Paolo Fassari, il Dirigente del 2° Reparto Mobile e l’Assessore allo Sport del Comune di Padova Diego Bonavina hanno portato i saluti ai bambini, circa 300, e ai genitori che poi hanno partecipato al rito dell’alza bandiera in occasione del quale hanno cantato tutti insieme l’inno nazionale.

Durante la giornata, i bambini, divisi in squadre, si sono cimentati in diverse discipline sportive, dall’atletica leggera, al tiro con l’arco, tiro a segno, frisbee, equitazione e all’arte marziale viet vo dao, grazie al contributo delle Fiamme Oro e delle Federazioni ed Associazioni Sportive di riferimento. Prima della ripresa delle attività sportive pomeridiane, i piccoli atleti e i loro genitori, hanno assistito entusiasti ad una esibizione operativa dell’unità cinofila e conosciuto più da vicino la struttura che ospita il Reparto Mobile e i mezzi in dotazione esposti nel villaggio appositamente allestito.

Parte dei bambini partecipanti, interessati da intolleranze alimentari, grazie ad una collaudata sinergia fra la mensa del Reparto ed una ditta di catering specializzata, hanno potuto pranzare in sicurezza all’interno della struttura.

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