POLIZIA

Droga e bitcoin
Padova crocevia

09/10/2018 15:01

Maxi operazione congiunta della Squadra Mobile che ha portato all’arresto di nove italiani solo a Padova. Sequestrati 200mila euro e oltre 100kg di droga.

L’ultima frontiera dello spaccio è online. Nel deep web. E’ nel profondo della rete che esistono veri e propri supermercati della droga.

Agenti sotto copertura della Squadra Mobile si sono finti clienti. Hanno ordinato marijuana, hashish, cocaina. Con l’ok del ministero li hanno comprati, venivano richiesti bitcoin. La moneta virtuale non è tracciabile e può riciclare i proventi del traffico illecito. Oggi gli ordini di acquisto si fanno sul web.

"I nostri agenti under cover - spiega il capo della Mobile Mauro Carisdeo - hanno comprato in bitcoin, volevamo vedere se la merce ordinata sarebbe arrivata a destinazione".

I pacchi sono arrivati in Questura ma anche in quartiere Palestro. E’ in un appartamento di via Mentana che sono stati sequestrati oltre 100 chili di sostanza estera con principio attivo altissimo. Dalla scorsa estate, anche con la neve, un via vai di consegne per dei fattorini sempre diversi pagati 100 euro al giorno ciascuno. Per comunicare, delle chat autodistruggenti dopo pochi secondi.

Le dosi venivano nascoste nei pomelli di un attaccapanni a muro e smerciate a vari rivenditori. Tra questi, il bar di via San Francesco.

I titolari sono finiti in arresto con altre 7 persone. Tutti italiani e insospettabili. Tra questi anche il figlio di una guardia ecozoofila, capofila di un movimento ecologista. Tra i coinvolti anche due attivisti del centro sociale Pedro che giusto sabato scorso professava il no droga in quartiere.

L’operazione ha coinvolto anche le Mobili di Vicenza, Treviso, Torino e Milano. Soddisfatto il questore Paolo Fassari.


 
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