CRIMINALITA'

Sparatoria al kebab,
arrestato un albanese

10/10/2018 14:25

Dopo poche ore di serrate e complesse indagini i Carabinieri hanno arrestato un albanese 38enne, residente a Padova, individuato come l’autore materiale degli spari che hanno colpito la vetrata del ristorante etnico, “Friend’s Fast Food” di via Cavazzana, poco dopo lo scoccare della mezzanotte di ieri.

L’uomo è finito in manette per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti trovanti all’interno della sua abitazione durante la perquisizione.

LE INDAGINI

Subito dopo l’accaduto i Carabinieri hanno velocemente acquisito le immagini della videosorveglianza dalle quali hanno visto che i balordi erano 3 a bordo di due Fiat 500L intestate a due società che svolgono l’attività di autonoleggio senza conducente.

Sono così iniziati gli accertamenti per individuare le generalità dei 3 malviventi attraverso i nomi rilasciati per il noleggio dei mezzi, ma giunti in via Bembo i militari hanno notato le due auto e bloccato un uomo e una donna. Una volta identificati è scattata la perquisizione all’interno della loro abitazione dove sono stati trovati 10 involucri di cocaina per un peso complessivo di 110 grammi, 3 involucri contenenti 11 grammi di marijuana, 9 telefoni cellulari, un manganello telescopico e 22.000 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Lo straniero, messo di fronte all’evidenza dei fatti, ha sostanzialmente ammesso la propria responsabilità in relazione al violento episodio commesso la sera prima in via Cavazzana motivandolo come un gesto d’ira dovuto a una precedente aggressione subita da parte di tre tunisini che lo avevano colpito alla testa con una bottiglia e con dei pugni. Dopo essere stato aggredito, l’uomo sarebbe salito a bordo della vettura per mettersi alla ricerca degli aggressori, assieme a due amici, e vendicarsi del torto subito. Appena individuati davanti al kebab di via Cavazzana è sceso dal mezzo impugnando una pistola sparando un colpo in aria.

Subito dopo i due amici a bordo dell’altra auto si sono messi in fuga, mentre lui si è introdotto nel fast food, dopo aver sparato alla vetrina, alla ricerca del suo aggressore che però era scappato attraverso un cortile interno. Per questi motivi il 38enne è finito in manette ed è stato portato in carcere anche con l’accusa di tentato omicidio. Sono in corso gli accertamenti per individuare i due complici.



 
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