SPACCATE

Prefetto sul tunisino:
"Rimpatrio vicino"

11/10/2018 15:04

Il prefetto Renato Franceschelli sull’arresto del tunisino mai espulso: “Spero stavolta ci siano tutti gli elementi perché la Tunisia se lo riprenda”. Intanto, si stringe il cerchio su altri 6 sospettati.

Ieri la notizia, che dire attesa è dire poco, del presunto autore delle spaccate nei negozi del centro. Di 4 delle 37 razzie da fine luglio.

40 anni, tunisino, di cognome fa Torch. Per la Mobile un volto noto, nel 2015 era stato ribattezzato il “re delle spaccate”. Un pluripregiudicato irregolare che dall’Italia era stato espulso ma mai rimpatriato perché la Tunisia non l’ha mai riconosciuto come suo cittadino.

Ora però, con nuovi, pesanti capi d’imputazione, dovrebbe tornarsene a casa. "Quello che è successo - spiega Franceschelli - è semplice e chiaro: la Tunisia non lo ha mai riconosciuto e lui si era reso irreperibile, restando nel nostro territorio".

Mentre la Polizia accerta, prove alla mano, il titolare ha riconosciuto la merce rubata, che il magrebino sia responsabile anche del furto nella tabaccheria di Chiesanuova di via Pacinotti, le indagini continuano. Al lavoro serrato anche i carabinieri.

Le forze dell’ordine stanno stringendo il cerchio attorno ad altri autori delle spaccate nei negozi del centro. I rilievi, le tracce, anche biologiche, ci sono, bisogna però aspettare l’esito degli esami tecnici del Ris di Parma.

I sospettati sono 6. Un romeno, un sud americano naturalizzato italiano, un altro tunisino e tre italiani. Da capire se si tratti di delinquenti collegati tra loro, incaricati da qualcuno oppure criminali sciolti, liberi di delinquere seminando il panico in un’ondata di colpi in cui il caos potrebbe aver giocato a loro favore.

Intanto in queste ore in arrivo la convalida del fermo richiesta dal pm per l’arresto del tunisino.


 
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