ORA ALLA CAMERA

La difesa è legittima
La firma di Ostellari

25/10/2018 09:08

La riforma della legittima difesa ha superato il primo banco di prova del Senato: il testo è passato con 195 favorevoli, 52 contrari e un astenuto. Il provvedimento passa ora alla Camera per incassare il via libera definitivo. L'obiettivo è quello di arrivare all'approvazione della legge entro la fine dell'anno: una data plausibile potrebbe essere il 16 novembre. E' una riforma che porta una firma padovana. Quella del leghista Ostellari, che ieri ha presentato la riforma dai banchi del Senato. Al microfono, l'onorevole di Curtarolo ha introdotto la relazione tecnica con un racconto: la storia di Franco Birolo, il tabaccaio di Civè di Correzzola che uccise un ladro entrato nella sua casa e attività. "Un uomo che ha avuto paura - ha detto Ostellari - ma che nella paura ha scelto di difendersi e difendere la sua famiglia". Birolo, che era stato ascoltato nelle audizioni che hanno preceduto il dibattito sulla riforma di legge, è stato raccontato come "uomo per bene, che ha pagato troppo per dimostrare la sua innocenza" un esempio "di uomo costretto a doversi difendere dal suo Stato". L'opposizione negli ultimi mesi ha ribadito che la riforma della legittima difesa porterà l'Italia nel Far West. "Noi non vogliamo più armi - ha concluso Ostellari - E' una riforma che facciamo per rispetto, e dignità: perché le vittime di reato non siano anche vittime dello Stato".


COSA CAMBIERA'

Ecco le novità più importanti della riforma.

Difesa "sempre" legittima.

Affinché scatti la legittima difesa non è necessario che il ladro abbia un’arma in mano, bensì è sufficiente la sola minaccia di utilizzare un’arma e non è necessario che la minaccia sia espressamente rivolta alla persona.

Patricinio gratuito e spese di giustizia

Le spese processuali saranno a carico dello Stato per gli imputati che invocano la legittima difesa dopo un fatto di sangue avvenuto nel proprio domicilio. È comunque fatto salvo il diritto dello Stato di chiedere le spese anticipate: a seguito di riapertura delle indagini o revoca del proscioglimento, se la persona sarà poi condannata in via definitiva.

Non più responsabilità civile

L’autore del fatto, se assolto in sede penale, non sarà obbligato a risarcire il danno derivante dal medesimo fatto in sede civile. Nei casi di eccesso colposo, inoltre, al danneggiato è riconosciuto il diritto ad una indennità.

Pene più severe per i rapinatori

Inasprite le pene per chi viola il domicilio: fino a un massimo di 4 anni di detenzione per la violazione di domicilio e fino a 7 anni per il furto.



 
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