MANIFESTAZIONE

Amianto: in Veneto 2.386
malati da 1987 a 2016

07/11/2018 08:01

Sbloccare il secondo Piano Nazionale Amianto approvato nel 2012 e attualmente fermo in Conferenza Stato-Regioni. E’ questa la richiesta della piattaforma unitaria Amianto promossa da Cgil, Cisl e Uil del Veneto, che ieri hanno manifestato davanti alla Prefettura di Padova per chiedere risposte rapide e concrete.

Tra il 1987 e il 2016 in Veneto ci sono state 2.386 diagnosi di mesotelioma (1753 uomini e 633 donne). Le due province più colpite sono Venezia e Padova. La fascia di età dei lavoratori che si sono ammalati va dai 50 ai 75 anni e oltre. Considerando che tra la prima esposizione all'amianto e il manifestarsi della malattia possono passare anche 40 anni, i sindacati stiamo che il picco di casi si verificherà nel quinquennio 2020-2025. Per quanto riguarda i settori produttivi, i lavoratori coinvolti operavano nella costruzione e riparazione di mezzi ferroviari, tranvie, autobus e nell'attività di trasporto ferroviario, nella cantieristica navale, nella produzione, nel commercio e nell'utilizzo di cemento amianto, nell'industria chimica, nella costruzione e manutenzione di forni e caldaie, nella costruzione e manutenzione di impianti industriali, nell'industria tessile, nell'industria di produzione dello zucchero, nella movimentazione merci al porto, nella costruzione e riparazione auto e nell'attività di stiratura e nella riparazione dei ferri da stiro.


 
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