TERRASSA PADOVANA

Profugo rapinatore:
"Più severità"

07/11/2018 15:58

"Restiamo un paese accogliente ma chiediamo una pena severa per chi sbaglia". L'amministrazione comunale, per voce del vicesindaco Massimo Zanardo, invoca il decreto sicurezza: "Più regole - dice - per profughi e coop".

La notizia del profugo che a Cartura tenta all’alba di rapinare in casa la donna che nella sua vecchia abitazione giusto davanti l’aveva ospitato, ha fatto il giro dei bar della provincia.

Mentre la 56enne trascorre le ultime ore in ospedale a Schiavonia per la frattura delle costole causate dalla caduta dal letto conseguente l’aggressione e mentre al carcere Due Palazzi il fermo del 26enne della Costa D’avorio viene convalidato, a muoversi è la politica.

L’amministrazione comunale di Terrassa, di centrodestra, chiede più severità e invoca il discusso decreto sicurezza di Salvini che vorrebbe introdurre regole più ferree su permessi di soggiorno per motivi umanitari e cooperative.

Prima di venire trasferito a Padova dopo aver causato problemi, liti e furti, l’africano viveva nella casa che ancora oggi la signora affitta ad una coop e che oggi ospita 7 richiedenti asilo.

Pur restando un comune accogliente, Terrassa chiede che il profugo paghi per i suoi errori. La donna se l’è trovato in casa col volto coperto per metà da una sciarpa. Quando i carabinieri l’hanno trovato lei l’ha riconosciuto subito.

In bici dalla Paltana era andato apposta a casa della donna, cercava dei soldi, che non ha trovato. Di certo voleva anche farle paura. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Abano Terme.


 

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