ONCOEMOTOLOGIA PEDIATRICA

Teen Zone: dopo 4
mesi è ancora chiusa

08/11/2018 10:48

La nuova “sala giochi” dedicata ai bambini ammalati dell’ospedale di Padova, inaugurata alla presenza del Presidente del Senato Elisabetta Casellati, del Governatore Luca Zaia, del Rettore Rosario Rizzuto e dal sindaco Sergio Giordani, non è ancora in funzione.

Tony Gallo, uno dei più famosi street artist padovani, con la sua opera l’ha resa colorata e accogliente, ma da quel 16 luglio da quando il 16 luglio è stato tagliato il nastro la porta non è ancora stata aperta. A volere la struttura è stata l’associazione Team for Children, che ha impegnato anche molti soldi, ma il sogno di vedere i ragazzi oncologici in cura nel Day Ospital stare tranquilli e sereni in una struttura fatta a misura per loro non è ancora totalmente decollato.

Il problema sembra essere di spazio e di requisiti sanitari: si tratta di uno spazio ludico e non ospedaliero e i ragazzi che arrivano con la flebo, ad esempio, non possono essere accolti per tutelare la loro salute.

Una botta sui denta per l’associazione che non solo ha investito denaro per costruire l’edifico, ma anche per comprare l’arredo confortevole con pareti mobili, videogames, giochi, computer, un acquario, una sala riunioni e uno spazio dedicato ai colloqui con medici e psicologi.


 
  • Rosanna

    il 10/11/2018 alle 17:30 “Che Vergogna Che Tristezza”
    Che sala ludica del cavolo..... È un ambiente creato a doc per ragazzi adolescenti con scuola tv e sala relax e con tanto di ambulatorio medico richiesto dai responsabili del day hospital pediatrico. I nostri ragazzi e ragazze hanno fortemente voluto questa area che permetta loro di stare tranquilli rilassarsi e anche studiare. Sì studiare ho visto ragazzi preparare esami di 3°mefua di recupero e anche la maturità in day hospital seduti in poltrone dove una svista da parte di chi passa potrebbe spostare il palo della flebo e staccarla dal braccio. Purtroppo i capricci dei burocrati tengono bloccata quest'area forse perché le donazioni dovevano passare attraverso le loro mani? Allora si la nostra TEEN ZONE non sarebbe certo stata finita in tempi ricordi dopo aver ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie. E degli studi medici che già vengono usufruiti permettendo colloqui riservati con i genitori dei piccoli pazienti ne parliamo? Quelli fanno comodo mentre l'area dei ragazzi non serve. Apriamo gli occhi e pensiamo che chi non ha visto o vissuto non può capire bene come funziona ma più brutto è chiudere gli occhi e fare finta di non vedere.