Montegrotto European Town of Sport 2020

13/11/2018 11:15

Parte da Roma, dalla sede del Coni al Foro Italico, l’avventura di Montegrotto Terme che si prepara a diventare nel 2020 “European Town of Sport”. Il sindaco Riccardo Mortandello e l’assessore allo Sport Pierluigi Sponton hanno partecipato alla cerimonia di premiazione presieduta dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dal direttore Aces Italia Gianfrancesco Lupatelli. Il lavoro per le iniziative da costruire assieme alle associazioni del territorio inizia ora, ma si pensa già ad allargare la visuale a tutta la destinazione turistica Terme e Colli. “Anche per la tematica dello Sport grazie al lavoro dell’assessore Sponton - spiega il sindaco Mortandello - abbiamo alzato il livello di discussione, concentrandoci su dinamiche più ampie di promozione sportiva, addirittura calibrate a livello nazionale. Agiremo con impegno per fare in modo che essere “European town of Sport” possa portare vantaggi ai cittadini e possa aprire la nostra città turistica anche a dinamiche europee oltre che nazionali. Questo sarà - prosegue il sindaco - il primo passo: la grande ambizione è far diventare tutto il comprensorio delle Terme e dei Colli una comunità legata allo Sport che oltre incentivare ed educare chi vive nel nostro territorio, può rappresentare anche un volano economico per far arrivare nella nostra destinazione un turismo a vocazione sportiva, per mettere l’accento sulle possibilità “rigeneranti” delle Terme e dei Colli per il fisico di atleti agonisti e non”.

“Tutto il 2019 - aggiunge l’assessore allo Sport. Sponton - sarà dedicato alla preparazione degli eventi per il 2020. A noi interessa lo sport, il binomio sport benessere e lo sport come attività di base per tutti i cittadini. Lo sport unisce e fa bene ai cittadini. Quindi accanto ai grandi eventi, tesi anche al rilancio del termalismo, puntiamo a coinvolgere fin da ora le società sportive che sono il vero motore del territorio”.

Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha accolto i primi cittadini delle città che sono state insignite del titolo nel 2018, nel 2019 e che lo saranno nel 2020, tra le quali nel Veneto Bassano del Grappa, ricordando che lo sport “si fa nei territori e che la vera forza del Paese è la distribuzione capillare”. “Investire nello sport conviene, sia dal lato sociale, sia dal punto di vista economico”, ha detto agli intervenuti.

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Fuoriclasse 2018 a Federica Pellegrini

13/11/2018 08:20

Ritorna, in grande spolvero, il Premio Fuoriclasse, l’iniziativa nata da Roberto Castagner ‘per premiare uomini e donne che per capacità, volontà e passione riescono a raggiungere nuovi traguardi nel campo dell’innovazione del prodotto, dello spettacolo, dello sport, della scienza, della moda della cultura e della solidarietà, arricchendo così l’intera società’.

Nato nel 2007 con l’assegnazione al giornalista Vittorio Feltri, il Premio Fuoriclasse nelle edizioni successive ha visto alternarsi personaggi del calibro di Marcello Lippi, Virna Lisi, Alberto Bauli, Carlo Rubbia, Anna Fendi, Red Canzian, Bruno Vespa, Arrigo Cipriani e, lo scorso anno, ad Andrea Bocelli.

Quest’anno la Giuria del Premio ha decretato che il Premio Fuoriclasse 2018 venisse assegnato a Federica Pellegrini, ‘portabandiera del “Made in Italy” nel mondo grazie ai suoi prodigiosi successi nel nuoto ma campionessa anche di stile essendo donna tenace, libera ed elegante. Una vera fuoriclasse del nostro tempo, esempio virtuoso per tutti, specialmente per i giovani’. L’evento avrà luogo come di consueto nel corso di una serata conviviale alla quale, oltre alle autorità, ai giornalisti e agli storici imprenditori veneti, risultano invitati tutti i precedenti Fuoriclasse e i membri della giuria, presieduta da Giovanni Rana, che Castagner ha battezzato ‘Fuoriclasse ad honorem’. Sul palco, allestito tra gli alambicchi e i tavoli dove si consumerà la cena placée curata da 5 chef, la campionessa Federica Pellegrini verrà eccezionalmente intervistata da Red Canzian per la parte più personale legata alla famiglia, all’infanzia, alla sfera dei sentimenti, e dal noto giornalista sportivo Stefano Arcobelli per la parte più attinente la carriera.

A proposito della cena, insieme a Celeste dell’omonimo Ristorante di Venegazzù, Vittorino Palazzi di Castelbrando, Alessandro Rorato de Le Marcandole, Paolo Lai delle Beccherie, contribuirà al menù anche lo chef pugliese Emanuele Natalizio, patron del ristorante il Patriarca di Bitonto che preparerà per tutti le sue celebri ‘orecchiette rivisitate’.

PROGRAMMA

Mercoledì 14 novembre 2018 alle ore 19.30 - Distilleria Castagner - S.P. 15 Cadore Mare Km.9,6 - Via Roma, Fontanelle (TV). Ore 20.00 cena. Ore 21.30 premiazione.

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Divieto di circolazione euro 0: serve proroga

12/11/2018 16:52

Le problematiche riguardanti il trasporto pubblico locale rispetto alla delicata questione dei provvedimenti sui divieti di circolazione dal 1 gennaio del prossimo anno dei veicoli di classe M2 e M3 Euro 0 alimentati a benzina o gasolio (Legge 190/2014 comma 232) sono stati portati dal presidente di Confservizi Veneto Massimo Bettarello all’attenzione dell’assessore ai trasporti della Regione Veneto Elisa De Berti.

Il presidente ha infatti trasmesso una comunicazione, evidenziando che nel parco delle aziende di trasporto operanti in Veneto risultano ancora in esercizio non poche unità rientranti nella limitazione disposta dal provvedimento. La circostanza è in larga parte dovuta, non solo alla cronica difficoltà del settore a reperire le risorse economico finanziarie per i piani di rinnovo del parco, ma anche alla mancata coerenza temporale dei programmi di attuazione degli investimenti con i termini temporali della norma in esame.

In particolare per le imprese che hanno aderito alla convenzione con CONSIP prevista dal DM 25/2017, il piano di consegna più avanzato non sarà in grado di mettere a disposizione dell’esercizio i mezzi prima della tarda primavera del 2019. Alla luce di quanto esposto l’associazione, pur comprendendo e condividendo le finalità della norma, ritiene necessario dar corso ad ogni attività finalizzata ad ottenere l’emissione di un provvedimento di proroga di almeno 6 mesi nei confronti delle aziende che hanno emesso gli ordini per l’acquisizione dei sostituti dei mezzi classificati Euro 0 entro il 31 dicembre 2018, onde dar loro il tempo necessario alla relativa produzione e messa in servizio. In particolare, l’associazione ritiene che la problematica possa trovare evidenza e avviarsi a soluzione alla Conferenza Stato-Regioni.

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Nuovo Museo “Morgagni” di Anatomia Patologica

12/11/2018 14:44

Mercoledì 14 novembre alle ore 12.30 verrà inaugurato il Museo “Morgagni” di Anatomia Patologica dell’Università di Padova situato nell’ex Istituto di Anatomia Patologica in via Aristide Gabelli 61 a Padova.

Il Museo, fondato negli anni Settanta dell’Ottocento, viene aperto dopo essere stato del tutto rinnovato sia dal punto di vista strutturale sia da quello scientifico e didattico. Nella sua veste rinnovata, il Museo è dedicato alla figura di Giovanni Battista Morgagni (1682-1771) che a Padova, come docente di Anatomia, fondò l’anatomia patologica e il metodo anatomo-clinico.

Prima della visita guidata prevista alle ore 13.00 sarà illustrato il sistema espositivo innovativo che, allo stesso tempo, rispetta i più rigidi standard di sicurezza e protezione del visitatore e valorizza i reperti. Saranno presenti Giuliana Tomasella, Direttore del Centro di Ateneo per i Musei dell’Università di Padova, Sabino Iliceto, Direttore del Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica, Cristina Basso, Direttore UOC Patologia Cardiovascolare, e Gaetano Thiene, Professore emerito di Anatomia patologica.

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Catene e gomme invernali obbligo dal 15 novembre

12/11/2018 13:05

Dal 15 novembre 2018 al 15 aprile 2019 scatta anche per alcuni tratti autostradali gestiti da CAV l’obbligo che riguarda l’utilizzo di pneumatici da neve o catene a bordo.

L’obbligo riguarda tutti i veicoli, ad eccezione dei motoveicoli, che transitato in entrambe le carreggiate dell’autostrada A4: Passante di Mestre e tratto compreso tra Padova Est e Bivio A4/A57 Ovest. Non riguarda, invece, gli altri tratti gestiti da CAV: il raccordo Marco Polo e la A57, quindi sia la Tangenziale di Mestre che il tratto fra la barriera di Venezia-Mestre e l’innesto del Passante ad Arino di Dolo. Nello specifico, i veicoli in transito sulla A4 dovranno obbligatoriamente essere muniti di pneumatici invernali conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/23 CE recepita dal decreto del MIT 30.3.1994 e s.m.i. o a quelle dei regolamenti ECE-ONU in materia. Le dotazioni in questione devono essere omologate, recanti cioè le sigle M+S, MS, M-S, M&S (dove M e S stanno per “mud” e “snow”, “fango” e “neve”). Consentite inoltre le gomme cosiddette "termiche", riconoscibili dal pittogramma rappresentato da una montagna a tre punte con all’interno il cristallo di neve (cosiddette “Snowflake”). In alternativa agli pneumatici invernali vige l’obbligo di tenere a bordo del veicolo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati e idonei a essere prontamente utilizzati in caso di necessità.

Chi viaggia sprovvisto di pneumatici invernali o catene da neve a bordo in autostrada rischia di incorrere in una sanzione pecuniaria che va da 84 a 335 euro, più una sanzione accessoria consistente nella decurtazione di 3 punti dalla patente e il fermo del veicolo.

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Ruba una bici e viene scoperto: denunciato

12/11/2018 11:55

Domanica mattina, lungo via Risorgimento, i carabinieri hanno fermato un 46enne tunisino in sella ad una bici nuova di zecca per un normale controllo. Alla richiesta di spiegazioni l'uomo non ha saputo dare indicazioni sull'origine della provenienza del mezzo ed è così stato denunciato per ricettazione.

I militari sono alla ricerca del proprietario.

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“Di pane in meglio” per 2 weekend

09/11/2018 12:23

L'iniziativa Di Pane in Meglio torna anche quest'anno a sostenere il Centro Diurno La Bussola, una struttura di accoglienza per persone in grave emarginazione sociale e senza fissa dimora, che offre quotidianamente un pasto caldo, spazi accoglienti e attività per il reinserimento sociale e lavorativo.

COME FUNZIONA?

Nei weekend del 17-18 e 24-25 novembre 2018 allestiremo dei banchetti solidali fuori da alcune parrocchie di Padova e provincia dove potrete ricevere delle pagnotte di Pane Mezzo Sale con un'offerta minima di 5 euro. Tutto il ricavato dell'iniziativa verrà donato alla Bussola e alle sue attività: il Centro Diurno, infatti, dipende esclusivamente dai contributi pubblici e dalle donazioni dei privati. Nel 2016 abbiamo raggiunto un importante traguardo raccogliendo circa 7500 euro.

PERCHÉ PANE MEZZO SALE?

Il Pane Mezzo Sale contenendo il 50% di sale in meno rispetto al pane normale, vuole combattere e prevenire le patologie legate all’eccessivo uso di sale nell’alimentazione. Questa iniziativa è così un punto di incontro tra la sensibilizzzione sul tema della povertà e la salute del donatori. Il prodotto nasce da un’iniziativa delle Ulss padovane ed è realizzato in sinergia dal Gruppo Panificatori Ascom, con la partecipazione di Confcommercio Ascom Padova. L’Azienda Esseoquattro (azienda innovativa nel settore del packaging alimentare) anche quest'anno offrirà il proprio sostegno donando i sacchetti con cui verrà confezionato il pane.

DOVE SONO I BANCHETTI?

- 17-18 NOVEMBRE: Parrocchia Terraglione di Vigodarzere, Parrocchia Cristo Re, Parrocchia di Altichiero, Parrocchia Cristo Risorto - Mortise, Parrocchia Madonna della Salute, Parrocchia Madonna Pellegrina, Parrocchia di Montà, Ponte di Vigodarzere, Parrocchia San Carlo Borromeo, Parrocchia di San Leopoldo, Parrocchia Taggì di Sopra, Parrocchia di Rubano, Parrocchia Santa Rita da Cascia, Parrocchia Sacro Cuore.

- 24-25 NOVEMBRE: Parrocchia Rio, Parrocchia Saletto di Vigodarzere, Parrocchia di Torre, Parrocchia Taggì di Sotto, Parrocchia Sacra Famiglia.

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Montegrotto: in arrivo i defibrillatori

09/11/2018 10:56

Montegrotto Terme mira a diventare “Comune a rischio cardiaco zero” e per farlo si dota di una rete di defibrillatori, tre in area pubblica e altri tre nei pressi delle farmacie. I defibrillatori sono stati installati nei giorni scorsi, uno nel piazzale della stazione vicino all’ingresso della biglietteria, uno in piazza Carmignoto, vicino alle colonnine a scomparsa anti intrusione, e il terzo a Turri in piazza Libertà, dal lato dei portici. L’amministrazione comunale ha inoltre stretto un accordo con le farmacie che si sono impegnate a installare altri tre defibrillatori vicino ai loro esercizi. “Al termine del progetto - spiega il sindaco Riccardo Mortandello - il territorio di Montegrotto Terme sarà dotato di sei defibrillatori pubblici donati dalla Croce Rossa al Comune di Montegrotto Terme grazie anche al contributo di alcune aziende e di alcune associazioni. Il nostro obiettivo è una città a rischio cardiaco zero promuovendo ogni anno attività di sensibilizzazione, coinvolgendo medici di base per far conoscere alla cittadinanza gli stili di vita più indicati per mantenere il cuore in salute”.

A questo proposito è già programmato per il 15 dicembre al Palaberta lo spettacolo del cuore, organizzato da Avis, e dedicato proprio a questi temi. L’utilizzo in un tempo ristretto di un defibrillatore quando una persona non risponde e non respira, e dopo aver chiamato il 118, riduce di oltre il 50% il rischio di mortalità della vittima.

Il defibrillatore è una macchina che eroga una scarica elettrica di brevissima durata ma alta energia, in grado di interrompere la fibrillazione ventricolare e ripristinare il normale battito cardiaco. Il modello semiautomatico installato a Montegrotto Terme è utilizzabile da chiunque. All’operatore infatti non è affidata nessuna diagnosi: sarà la macchina stessa ad analizzare il ritmo cardiaco del paziente e ad indicare se è necessario o meno effettuare una defibrillazione. Non è possibile erogare uno shock se la macchina non ha stabilito che è necessario, perché il pulsante viene automaticamente bloccato. Quando invece ce n’è bisogno, all’operatore è richiesto solo di premere il pulsante di scarica accertandosi che nessuno stia toccando il paziente. La procedura è sempre guidata dalle istruzioni vocali del defibrillatore.

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Vicepresidente nazionale di AGIA è padovano

09/11/2018 08:25

Sono 466 le aziende agricole gestite da giovani in provincia di Padova, con un aumento di 41 unità rispetto al 2017. A livello nazionale, negli ultimi 4 anni le aziende gestite da giovani agricoltori sono aumentate del 12% superando oltre le 50 mila unità a metà 2018. L’Italia, da un’analisi dell’Ufficio Studi Cia, è sotto la media europea (5,1% contro 6,5%) eppure la nuova generazione fattura più di quanto si riesca a fare a livello di Ue (73 mila euro rispetto ai 45 mila). La realtà dei giovani imprenditori agricoli è in continua trasformazione, e sempre più rivolta all’innovazione e alla multifunzionalità. Un potenziale importante dal punto di vista economico, e ancora di più un incubatore reale di conoscenza e creatività, in grado di accelerare lo sviluppo del settore agricolo in chiave sostenibile e resiliente. E’ in questo contesto che si è inserita l’Assemblea nazionale di Agia, l’Associazione giovani imprenditori agricoli di Cia, in occasione di EIMA 2018, l’appuntamento bolognese con l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’agricoltura.

L’evento ha sancito l’elezione di Luca Trivellato, già vicepresidente di CIA Padova, al ruolo di vicepresidente nazionale di Agia: “Una grande responsabilità, e una grande soddisfazione, anche per l’intero gruppo dirigente della Cia dei Padova e del Veneto – dichiara Trivellato a margine della sua elezione -. Un impegno che vedrà protagonista la nostra associazione sui temi legati ai giovani, all’istruzione, alla formazione e all’innovazione”.

Agia-Cia da anni porta avanti progetti di collaborazione con la Rete degli Istituti Agrari Senza Frontiere, agevolando l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro agricolo, il superamento del gap domanda-offerta, contribuendo soprattutto alla promozione di una rete di interscambio che sia occasione di formazione qualificata e networking.

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Borgo dei Borghi: Colli tifano per Arquà

09/11/2018 08:15

Nel 2017 la vittoria al concorso “Borgo dei Borghi” del programma di RaiTre è sfuggita ad Arquà Petrarca per un un soffio: è arrivato secondo. Quest’anno ci riprova: è di nuovo nella selezione dei 60 borghi italiani che si contendono il titolo. Questa volta a sostenerlo nel tentativo di aggiudicarsi un titolo che viene conferito dalla giuria della trasmissione, ma anche dal voto via web, ci sarà un’intera destinazione turistica: l’OGD Terme e Colli Euganei. “Anche solo con il secondo posto dello scorso anno - spiega il sindaco Luca Callegaro - Arquà Petrarca ha avuto un magnifico ritorno in immagine, che ha fatto crescere il numero dei visitatori e i biglietti d’ingresso alla Casa del Petrarca".

“Avere il “borgo dei borghi” nella nostra destinazione - afferma Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto Terme, comune capofila dell’OGD - è un’opportunità di crescita per tutti, per questo invitiamo operatori turistici e cittadini a unirsi a noi nel tentativo di far arrivare, attraverso il voto web Arquà Petrarca in finale”.

Come si vota per Arquà Petrarca? Bisogna registrarsi in uno dei siti www.rai.it/borgodeiborghi oppure www.raiplay.it e poi scegliere Arquà. Si può esprimere una sola preferenza sulle 60 opzioni di voto disponibili. Ma, fino al 22 novembre, data di chiusura delle votazioni, è possibile ripetere la votazione anche una volta al giorno. Le puntate del Borgo dei Borghi vanno in onda ogni sabato, fino al 24 novembre dalle 21.10 alle 23.10 su RaiTre.

Intanto su Facebook è già partita una campagna video virale per sostenere la destinazione euganea.

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