IL BILANCIO

Gioco d'azzardo,
350 malati in cura

09/11/2018 10:17

Tra città e provincia sarebbero più di 8mila i giocatori d’azzardo e ben 1400 quelli che ci giocano in modo costante. A preoccupare è il dato sulle persone attualmente in cura: sono ben 350 i padovani che frequentano il Serd.

I dati sono emersi, spiega il Gazzettino, nella sede regionale dell’Anci dove gli amministratori comunali si sono incontrati per fare il punto della situazione. Ad avere maggiori ludopatici sono i comuni di Padova, Limena, Rubano, Cadoneghe e Villafranca. Spesso individuare i “compulsivi” non è facile in quanto spesso si spostano in altri comuni dove non sono conosciuti per andare a giocare alle slot o videolottery. Non da meno sono i giocatori con dipendenza da Gratta e Vinci, Lotto, scommesse e poker online.

Va ricordato che solo lo scorso anno lo Stato ha speso oltre 95 miliardi di euro per curare i ludopatici e di riflesso, sempre quest’ultimo, va ricordato che lo stato ci guadagna non solo dalle vincite, ma anche dai diritti, dalle pubblicità, ecc.

Va ricordato che in molti comuni ci sono solo orari ristretti in cui si può giocare e che il Comune di Padova nel 2016 ha approvato un regolamento che vieta l’installazione di slot e videolottery nei bar del centro storico.

Oltre a questo possono essere installate a 500 metri di distanza da università, scuole, ospedali, impianti sportivi e centri parrocchiali. Ma non solo: devono distare almeno 100 metri da banche e sportelli bancomat e gli orari di apertura e chiusura vanno dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. Chi non rispetterà queste regole verrà sanzionato con una multa che va dai 300 ai 500 euro.


 
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