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Ipotesi nuova tassa sui
motori, Ascom dice no

06/12/2018 15:00

“Se arrivasse la tassa sarebbe un disastro”. Non si perde in giri di parole il presidente dei concessionari auto dell’Ascom Confcommercio di Padova, Massimo Ghiraldo. “Anche perché – aggiunge – il momento non è dei migliori nonostante i dati sulle immatricolazioni di novembre per noi siano in controtendenza rispetto al dato medio nazionale che è molto negativo”. Infatti con un +3,29% e con uno stock di 2.603 vetture (contro le 2.520 del pari periodo dello scorso anno) le immatricolazioni in provincia di Padova fanno segnare un dato positivo quando una parte del Veneto (Belluno, Rovigo, Treviso e Vicenza) denuncia flessioni e, soprattutto, il dato nazionale fa registrare un -6,3% nel mese che trascina al -3,5% l’aggregato dei primi undici mesi del 2018.

In verità anche Padova, con le sue 26.336 auto immatricolate tra gennaio e novembre 2018 contro le 27.671 di un anno prima e che le fa segnare un -4,82% sugli undici mesi, va verso l’archiviazione dell’anno in corso con un saldo negativo, ma comunque lo scatto in avanti di novembre offre uno spiraglio di sereno in un contesto caratterizzato da una notevole contrazione soprattutto delle motorizzazioni diesel. “La verità è che siamo di fronte ad un momento decisamente complesso – continua Ghiraldo – col settore che cerca di difendersi andando a sostenere il mercato con offerte molto vantaggiose sia sul nuovo che sul km 0 immatricolato nei mesi scorsi. Adesso si tratta di capire se ed in quanto l’annuncio della tassa, che andrebbe a colpire soprattutto la fascia medio-bassa visto che potrebbe interessare diesel e benzina, possa fungere da spinta verso le vendite o se invece produrrà uno stop degli acquisti in attesa di notizie più certe. Sicuramente avrà un effetto negativo per l’ambiente, nel senso di un aumento dell’inquinamento, dato che chi non può sostenere tali aggravi di spesa si terrà l’auto vecchia”.

Il che potrebbe significare una maggiore spinta verso l’ibrido incentivato (l’elettrico puro, al momento, è del tutto marginale) ma questo potrebbe avvenire solo a partire dall’anno nuovo e dunque con una “gelata” sulle vendite di dicembre. In attesa dunque di capire quali sorprese ci riserverà la legge di bilancio (“anche se – conclude Ghiraldo – gli effetti - annuncio pesano talvolta più delle decisioni vere”), vediamo chi ha immatricolato di più, in provincia di Padova, nel mese di novembre.

Fiat rimane il marchio di punta e con le 305 vetture del mese contro le 240 di un anno prima, guadagna un 27,08% che contribuisce a ridurre il calo complessivo degli 11 mesi che ora si attesta al -16,03%. Percorso esattamente inverso per il secondo marchio, vale a dire Volkswagen, che flette nel mese di un -18,11% (dalle 265 vetture di novembre 2017 alle 217 del mese scorso) ma che nel complessivo degli 11 mesi registra un +10,23%. Sulla stessa linea Peugeot e Toyota. Il marchio francese immatricola 169 vetture a novembre e rispetto alle 160 di un anno prima segna un +5,63% che lo fanno rimanere sopra la parità anche negli 11 mesi (+0,38%). Il marchio giapponese si ferma invece a 168 ma rispetto alle 152 vetture di novembre 2017 incassa un +10,53% che fa sì che da gennaio a novembre l’aumento sia pari al +8,09%. Si risveglia Lancia che passa da 93 a 146 auto immatricolate (novembre 2017 rispetto a novembre 2018) , ma il balzo del +56,99% non le consente di recuperare il calo dei mesi scorsi tanto che sugli 11 mesi flette con un -7,42%. Ford, sesta forza nel panorama padovano, scende da 137 a 128 auto immatricolate nel mese (-6,57%) e sconta un -16,03% nei primi 11 mesi. In calo consistente Renault che da 193 auto passa a 118 con un saldo netto negativo mensile pari al –38,86% ed un altrettanto pesante saldo negativo del -24,54% nei primi 11 mesi. Infine tra i marchi che immatricolano più di 100 vetture in un mese, fa il suo ingresso Jeep che a quota 109 contro le 65 di un anno prima stacca un significativo +67,69%, comunque inferiore al risultato dei primi 11 mesi che si attesta su un lusinghiero +90,25%.

Infine, da inserire nel capitolo “curiosità”, l’unica vettura immatricolata da Tesla (sono 18 in tutti gli 11 mesi) e le sole 4 Porsche (erano 23 nel novembre di un anno fa) anche se il marchio tedesco si difende bene negli 11 mesi registrando una flessione contenuta (-5,22%) determinata da 218 vetture immatricolate contro le 230 del periodo gennaio-novembre 2017.


 
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