PALAZZO MORONI

Musei Eremitani:
via al rilancio

09/01/2019 14:34

Parte il processo di rilancio e valorizzazione del complesso dei Musei Civici Eremitani, che comprende il Museo Archeologico, il Museo d’Arte e il Museo delle Arti Applicate: un percorso necessario ad oltre 30 anni dagli ultima revisione degli spazi espositivi (che risale al 1985) alla luce sia delle più moderne e contemporanee modalità di fruizione dell’arte che si sono affermate in questi anni, sia del rinnovato interesse mostrato dai padovani per il “loro” Museo, certificato dalle decine di migliaia di persone che lo hanno visitato lo scorso anno, anche grazie alla politica delle aperture gratuite fortemente voluta dall’Amministrazione.

Il progetto di questo rilancio e valorizzazione di uno dei patrimoni culturali principali della città è stato affidato, con un incarico ad hoc, allo storico dell’arte Philip Rylands, fino a giugno del 2017 direttore a Venezia, per oltre 30 anni, della Peggy Guggenheim Collection, una delle principali collezioni d’arte del ‘900. Proprio grazie alla direzione di Rylands, Peggy Guggenheim Collection è stato il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea più visitato in Italia e il secondo a Venezia, dopo Palazzo Ducale. Un risultato frutto della curatela accurata e dei moderni canali di relazione e interazione con i visitatori del Museo attivati da Rylands.

Rylands svilupperà, in stretto contatto con le conservatrici dei Musei, un progetto scientifico, completo di piano economico e finanziario, per la valorizzazione delle esposizioni permanenti e delle collezioni del complesso dei Musei Civici Eremitani, un polo culturale di grande qualità grazie anche al buon lavoro svolto dal direttore Davide Banzato. Un progetto che, nelle intenzioni del curatore inglese, comprenderà la revisione dei criteri espositivi con la valorizzazione delle opere più importanti, una ridefinizione dei percorsi, anche con una diversa gestione degli spazi, in modo da rendere non solo più facilmente fruibile ma anche più gradevole la visita. I visitatori saranno accompagnati in un itinerario che offrirà in modo chiaro e semplice le informazioni necessarie a comprendere le opere esposte e a collocarle nel loro contesto artistico e storico senza appesantirne la visione.

Un progetto che interverrà anche sulle strutture tecniche dei Musei per adeguarle nelle funzioni e limitarne l’impatto visivo negli allestimenti. Contestualmente sarà realizzato un nuovo bar e ultimati gli allestimenti della nuova aula didattica con una definitiva sistemazione dei laboratori di restauro della pinacoteca e della sezione archeologica, con l’intento di renderli sempre più un punto di riferimento per gli studiosi della materia. Gli aspetti gestionali, così come la comunicazione il marketing e la promozione del progetto di valorizzazione dei Musei Civici Eremitani affidato al Philip Rylands saranno seguiti dalla Dott.ssa Federica Franzoso, Capo Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche.

L’incarico affidato a Philip Rylands ha una durata di 24 mesi, con un corrispettivo pari a 20 mila euro (iva esclusa) comprensivo di ogni altro onere e spesa. “Gli Eremitani sono un bel complesso museale – spiega l’assessore alla Cultura Andrea Colasio – ma dopo 33 anni ha bisogno di essere rimesso al passo con i tempi. Abbiamo trovato in Philip Rylands non solo un professionista di indiscusso valore, ma anche uno studioso appassionato che ha immediatamente compreso quali sono i punti di forza sui quali lavorare per far fare un salto di qualità a livello internazionale al nostro Museo. Padova è sempre più al centro dei flussi turistici internazionali, e i 330 mila visitatori della Cappella degli Scrovegni lo confermano in pieno. Dobbiamo alzare la qualità complessiva della nostra offerta culturale non solo attraverso la proposta di grande mostre come quella di Ligabue e, alla fine di quest’anno, Belzoni, ma anche valorizzando al meglio gli altri gioielli custoditi nei nostri Musei, gioielli che attraggono anche molti padovani, come abbiamo visto dal successo dell’apertura gratuita nel periodo natalizio. Sono certo che grazie anche al lavoro di Rylands, questo percorso avrà una significativa accelerazione”.

“Sono davvero contento di aver affidato questo incarico a Philip Rylands – commenta il sindaco Sergio Giordani - che è una autorità indiscussa nel suo campo. Avere la collaborazione, in ogni settore, delle migliori professionalità disponibili, ci aiuta in quel progetto di promozione della città del quale l’offerta culturale è un cardine fondamentale. Qualche anno fa qualcuno ha detto che con la cultura non si mangia. Io credo che questa sia una affermazione miope e poco coraggiosa. Con l’assessore Colasio, siamo coerentemente impegnati a proporre una offerta culturale di qualità, originale e di valore indiscusso come sono state ad esempio la mostra di Gaetano Pesce, quella di Ligabue, e nei prossimi mesi quella dedicata a Giovan Battista Belzoni, una sorta di Indiana Jones dei suoi tempi, un padovano più famoso nel mondo che qui in città. Mostre che hanno anche un evidente e concreto riflesso sui flussi turistici ed economici per il nostro territorio. E’ doveroso però, a fianco di questi grandi eventi, valorizzare e promuovere meglio, i tanti beni culturali che rendono così bella questa città che ci auguriamo possa ottenere a breve anche il riconoscimento UNESCO come Urbs picta a conferma della bontà della nostro progetto culturale”.


 
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