LAVORO

Centinaia per un posto
Il "caso Albignasego"

09/01/2019 16:53

Al comune di Albignasego, paese di poco più di 25 mila abitanti, sono arrivate centinaia di richieste, da tutta Italia. 470, per la precisione, per un unico posto di lavoro. Protocollista, addetto all’archivio. A tempo pieno, indeterminato, con uno stipendio netto di 1355 euro al mese. Un lavoro di tutto rispetto, senza dubbio, ma 470 istanze sono sembrate tante, troppe

Segno forse che nell’epoca della flessibilità è tornato il mito del posto fisso. O il miraggio."Credo sia la dimostrazione di quanto ancora ci sia crisi nel mercato del lavoro", dice il sindaco Filippo Giacinti. "Tantissima gente è alla ricerca di un lavoro, che poi sia fisso è secondo me solo qualcosa in più".

Alle preselezioni, poi, si sono presentate solo si fa per dire, 237 persone ridotte a 21 e che dovranno sostenere le prove scritte.  Ma in comune c’è un paradosso che il Sindaco non digerisce. Qui manca personale. C'è un impiegato ogni 395 abitanti. La proporzione dovrebbe essere 1 ogni 146. Eppure.

"Per anni -racconta Giacinti- abbiamo avuto le assunzioni bloccate. Poi abbiamo potuto assumere una persona ogni quattro che andavano in pensione".

Adesso Le cose vanno un po’ meglio. Si può assumere di più, ma il paradosso è doppio. "Adesso abbiamo un tetto di spesa e le assunzioni vanno parametrate su quelle effettuate nel triennio 2011-2013. Questo significa che potrà spendere di più chi ha già speso di più. E i comuni virtuosi, come spesso capita, vengono così puniti da una legge dello Stato. Sono i controsensi che dobbiamo continuamente subire".

E che subiscono anche i cittadini, inevitabilmente. Sicuro è che nei prossimi mesi usciranno altri quattro bandi per altre quattro assunzioni. Per altri quattro posti sicuri, fissi. E in Comune si stanno preparando all’invasione.


 

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